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Sport 2 min di letturaAggiornato 5 ore fa

Malagò candidato alla Figc: «Porterò coraggio e innovazione»

Il commissario federale ha parlato a Latina del confronto con Galliani e della mancata candidatura olimpica di Roma

Aggiornamento delle 18:56

Giovanni Malagò ha presentato il programma elettorale in vista delle elezioni Figc del 14 dicembre. Il documento raccoglie 22 punti, tra riforme federali e obiettivi da completare.

Giovanni Malagò ha confermato la candidatura alla presidenza della Figc. Il commissario federale ne ha parlato a Latina, durante l’incontro “Nexus - Visioni e strategie di sviluppo del territorio”, indicando tra gli obiettivi l’introduzione di idee maturate anche fuori dal calcio.

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Il confronto con Galliani

Malagò ha spiegato di aver ritenuto doveroso presentarsi al voto dopo l’elezione del 22 giugno, arrivata con una maggioranza ampia, e alla luce delle vicende che hanno coinvolto la Federazione. Tra i temi citati ci sono stati il pantouflage, il tesseramento e la difesa dell’autonomia del movimento calcistico.

Sul possibile confronto con Adriano Galliani, Malagò ha usato parole di rispetto e stima. Ha riconosciuto all’ex dirigente una forte esperienza specifica nel calcio, aggiungendo: «Cerco di portare innovazioni e coraggio che vengono anche da altri mondi all’interno del calcio».


Il commissariamento della Federazione

Durante l’appuntamento, il candidato ha affrontato anche la fase di commissariamento della Figc. A suo giudizio, un voto tenuto in quella situazione avrebbe prodotto una sconfitta generale per tutte le parti coinvolte.

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Malagò ha definito il commissariamento una scelta forse non ottimale, ma comunque preferibile alle alternative disponibili: «Se fossimo andati al voto in quella Giunta ne saremmo usciti tutti sconfitti». La gestione commissariale è arrivata dopo le tensioni che avevano reso difficile il percorso elettivo della Federazione.


Il no alle Olimpiadi di Roma

Nel suo intervento a Latina, Malagò è tornato anche sulla mancata candidatura di Roma ai Giochi del 2024. Ha raccontato di considerare ormai superata quella vicenda, pur paragonandola a una ferita rimarginata.

Secondo il commissario Figc, la decisione ha avuto conseguenze negative sul piano politico ed elettorale per chi l’ha assunta. Sei mesi più tardi, ha ricordato, l’attenzione si è spostata sull’organizzazione di Milano Cortina. Malagò ha aggiunto che Latina è stata penalizzata dalla rinuncia e che, in caso di candidatura, avrebbe potuto essere coinvolta insieme ad altri territori.

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