442notizie oggi Scopri i vantaggi
Sport 3 min di lettura1 ora fa

Malacia, il caso United: «Non sapevo perché ero fuori»

Il difensore olandese racconta l’isolamento imposto al Manchester United dopo l’infortunio e il passaggio successivo all’FC Cincinnati.

Per mesi Tyrell Malacia si è allenato lontano dalla prima squadra del Manchester United senza ricevere una spiegazione chiara. Il terzino olandese, rientrato dopo un lungo stop e oggi in Major League Soccer, ha raccontato quanto sia stato pesante vivere ai margini del gruppo e lavorare persino con le formazioni giovanili.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


L’esclusione resta senza risposta

Malacia era arrivato a Manchester nel 2022 per 14,6 milioni di sterline e aveva iniziato bene la sua esperienza sotto la guida di Erik ten Hag. Un serio problema al ginocchio, però, lo ha costretto a restare fermo per 18 mesi, interrompendo la sua crescita in Premier League.

Dopo una parentesi di sei mesi in prestito al PSV Eindhoven, il difensore è tornato a Carrington durante la preparazione estiva del 2025 con l’obiettivo di rilanciarsi. Nel frattempo, sulla panchina dello United era arrivato Ruben Amorim, che lo ha escluso immediatamente dal gruppo principale insieme ad altri giocatori di primo piano, tra cui Marcus Rashford, Antony, Alejandro Garnacho e Jadon Sancho.


Un isolamento difficile da sostenere

Intervistato da BBC Sport, Malacia ha spiegato di non aver mai capito chi avesse deciso il suo allontanamento né per quale motivo. Ha scelto comunque di continuare ad allenarsi con serietà, evitando reazioni che avrebbero potuto offrire alla società una giustificazione ulteriore per tenerlo fuori.

«Non so da dove sia venuta fuori questa cosa, non so se sia stata Ruben o qualcuno ai livelli più alti o altro, ma non ho mai detto nulla al riguardo, ho semplicemente continuato a lavorare e a fare il mio dovere anche se a volte era difficile allenarmi in un gruppo di cinque», ha raccontato.

La situazione è diventata ancora più dura quando Rashford, Garnacho e Antony hanno lasciato quel gruppo ristretto. Malacia si è ritrovato praticamente da solo, a lavorare con la seconda squadra e con formazioni Under 18 e ancora più giovani. Ha ammesso di aver pensato di smettere di presentarsi agli allenamenti, ma ha ritenuto che una simile scelta avrebbe soltanto aiutato il club a motivare la sua esclusione. Secondo il giocatore, la sua condizione fisica era buona dopo il recupero, anche se all’esterno molti si chiedevano perché non fosse impiegato.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il trasferimento rinviato da Carrick

A fine novembre Amorim lo ha richiamato brevemente tra i convocati, poco prima di lasciare l’incarico a Capodanno. Con Michael Carrick passato alla guida ad interim, Malacia ha provato a cercare una nuova destinazione durante la finestra di gennaio, ma l’emergenza infortuni dello United ha impedito la sua partenza.

«Volevo andarmene, ma gli infortuni mi hanno bloccato. È stato difficile accettare di restare senza giocare», ha spiegato il difensore, ricordando il confronto avuto con Carrick. L’allenatore gli avrebbe chiarito che, in quella fase, doveva proteggere il proprio ruolo, la squadra e la continuità del club.

Malacia ha comunque escluso di provare risentimento verso il Manchester United. Ha definito molto positiva la sua prima stagione inglese e ha sottolineato il valore delle persone incontrate durante quell’esperienza, nonostante il deterioramento del rapporto con il club nella fase finale.


Dalla Premier alla nuova ripartenza

Il suo ultimo periodo a Manchester si è chiuso con una breve presenza contro il Newcastle il 5 marzo e con il saluto ai tifosi dell’Old Trafford nella gara con il Brighton del 24 maggio. Da quel momento, il capitolo in Premier League è terminato.

La nuova tappa della carriera è l’FC Cincinnati, nella Major League Soccer. L’obiettivo del terzino è ritrovare continuità, piena condizione atletica e spazio in campo dopo una fase segnata dall’infortunio e dall’emarginazione nel gruppo dello United.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere