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Sport 1 min di lettura2 ore fa

Maignan, il rosso fa discutere: «Non volevo abbandonarli»

Il portiere del Milan interviene dopo l’espulsione contro il Bournemouth e ammette di aver trasmesso un’immagine negativa con il suo gesto.

Mike Maignan ha scelto di intervenire dopo l’espulsione rimediata nella gara contro il Bournemouth. Il portiere del Milan ha riconosciuto l’impatto negativo dell’episodio, pur sostenendo che il contatto con l’avversario non fosse intenzionale.

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Maignan riconosce l’errore d’immagine

Affidandosi ai social, il portiere francese ha spiegato che il movimento era legato al tentativo di farsi spazio nella propria area, una situazione che, a suo dire, può verificarsi durante le partite. Ha comunque ammesso la responsabilità per il messaggio trasmesso dal gesto, soprattutto davanti ai giovani spettatori.

«Il mio gesto non era intenzionale», ha scritto Maignan. Poi ha aggiunto: «Purtroppo ho dato una cattiva immagine, specialmente tra i giovani spettatori che ci guardano».


Il Milan resta in dieci al 27’

L’episodio è avvenuto al 27’ del primo tempo al Vitality Stadium, durante la sfida di Europa League con il Bournemouth. L’estremo difensore rossonero è stato espulso dopo aver colpito al volto un avversario con una manata.

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Al momento del cartellino rosso, il Milan era già sotto di una rete. La squadra si è quindi trovata a proseguire l’incontro con un uomo in meno e senza il proprio portiere titolare.


«Non volevo lasciare i compagni»

Maignan ha inoltre respinto l’idea di aver scelto di sottrarsi alle proprie responsabilità. Ha sottolineato che compagni, staff e società conoscono il suo carattere e il suo modo di interpretare il ruolo di capitano.

«Il club, lo staff e i miei compagni sanno che tipo di persona e di capitano sono», ha affermato. Il francese ha poi sostenuto che le ricostruzioni e i giudizi comparsi dopo l’episodio dipendano dalle diverse interpretazioni offerte da alcune persone e da alcuni mezzi d’informazione.

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