Lione, il volo di Fonseca passa dai colpi low cost: ecco perché incanta
La squadra di Paulo Fonseca è seconda in Ligue 1 e ha numeri da vertice pur con margini di spesa ridotti: tra i nuovi innesti spiccano Openda e Athekame, già incisivi.
Il Lione sta correndo più di quanto molti immaginassero, e lo fa con un budget tutt’altro che generoso. Dopo cinque giornate di Ligue 1, la formazione di Paulo Fonseca è seconda alle spalle del Monaco e davanti a nomi pesanti come Marsiglia, Lens e Paris Saint-Germain.
Il dato pesa ancora di più se si guarda alla costruzione della rosa. In poco più di un anno, l’allenatore portoghese ha dato al club una fisionomia precisa, dentro una fase in cui gli investimenti restano contenuti e ogni scelta di mercato deve essere calibrata con attenzione.
La rinascita nasce dai conti sistemati
La svolta societaria ha avuto un ruolo decisivo. Dopo la gestione di John Textor, il club è passato a Michele Kang, che ha lavorato sulla ristrutturazione e ha immesso nuove risorse per mettere in sicurezza la situazione patrimoniale.
A giugno, per il secondo anno consecutivo, il Lione ha superato senza penalizzazioni il controllo della DNCG, l’organismo francese che vigila sui bilanci. Un passaggio che ha garantito stabilità amministrativa e ha permesso alla squadra di affrontare la stagione con maggiore serenità.
Poco mercato, ma innesti già utili
L’estate ha portato anche sacrifici: sono partiti Afonso Moreira, finito al Bayer Leverkusen, e Fofana, accostato alla Roma ma approdato al Sunderland. Con loro hanno salutato anche Satriano e Maitland-Niles, mentre in rosa sono arrivati profili meno appariscenti ma funzionali al progetto.
Tra questi ci sono Openda e Athekame, due giocatori passati dall’Italia e già capaci di lasciare il segno: il primo è arrivato dalla Juventus, il secondo dal Milan e ha già firmato due gol in campionato. A completare il gruppo ci sono Bidstrup e Nakamura, elementi considerati preziosi per il calcio offensivo richiesto da Fonseca.
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Difesa solida e attacco prolifico
I risultati, per ora, confermano il lavoro. Il Lione ha concesso appena due reti in cinque partite, miglior dato difensivo della Ligue 1 e record condiviso nei top cinque campionati europei solo con il Cagliari. Davanti, invece, i gol sono già dieci, come lo Strasburgo.
Il riferimento offensivo è Nuamah, autore di tre centri, ma il reparto offre altre soluzioni importanti. Ci sono Tolisso, ormai pienamente identificato con la storia del club, e Sulc, eletto calciatore ceco dell’anno 2025, che nel 2024-2025 aveva chiuso con 11 reti.
Il vero test arriva adesso
Per capire se questa partenza può trasformarsi in qualcosa di più ambizioso bisognerà attendere. Dopo la pausa per le nazionali, il calendario si farà fitto: il Lione giocherà ogni tre giorni tra campionato ed Europa League, competizione iniziata con il 2-1 ottenuto a Bruxelles contro l’Anderlecht.
Il primo appuntamento è fissato per il 9 ottobre sul campo del Lens. Poi arriveranno, fino allo stop di novembre per le finestre di Nations League, sfide come Crystal Palace, Nizza, Hoffenheim, Paris Saint-Germain, Angers, Real Sociedad e Brest. Sarà quella la serie di partite a dire se il gruppo di Fonseca può puntare in alto oppure se dovrà limitarsi alla corsa per l’Europa.
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