LeBron James nel mirino di Trump: il gesto durante l’inno scatena la bufera
La stella dell’NBA si è allenata durante l’inno prima di Knicks-76ers, provocando la dura reazione del presidente statunitense.
Un gesto durante l’inno nazionale statunitense ha riacceso lo scontro politico tra Donald Trump e LeBron James. La stella dell’NBA, prima della gara tra New York Knicks e Philadelphia 76ers al Madison Square Garden, è stata ripresa mentre provava alcuni movimenti di golf e il suo tiro in sospensione.
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Trump chiede scuse a LeBron
Il comportamento ha suscitato critiche tra molti tifosi sui social e ha spinto Trump a intervenire su Truth Social. Il presidente degli Stati Uniti ha accusato il giocatore di aver offeso il Paese e ha sostenuto che dovrebbe rivolgere delle scuse a chi ha perso la vita per la bandiera americana.
Nel suo messaggio, Trump ha usato toni molto duri: «È una vergogna. Dovrebbe chiedere scusa». In un altro passaggio ha definito l’atteggiamento di James una mancanza di rispetto verso il Paese e verso i militari caduti, riprendendo una polemica già esplosa in passato tra i due.
Una rivalità già segnata dalla politica
Non è la prima volta che Trump prende di mira il campione. In precedenza aveva messo in discussione anche la sua posizione pubblica, arrivando a definirlo un razzista. James, dal canto suo, ha sostenuto Kamala Harris alle elezioni del 2024 e ha criticato l’assalto al Congresso del 6 gennaio.
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Il giocatore ha inoltre partecipato alle proteste contro l’uccisione di George Floyd e Breonna Taylor. Nel caso di Taylor, afroamericana uccisa dalla polizia nella propria abitazione, James aveva contestato la mancata incriminazione dei tre agenti coinvolti.
Il caso esplode prima della partita
La scena contestata si è verificata pochi istanti prima dell’incontro inaugurale tra i 76ers di Philadelphia, nuova squadra di James secondo il testo, e i Knicks. Mentre veniva eseguito l’inno, il cestista non è rimasto fermo in posizione d’attesa, preferendo concentrarsi sulla preparazione atletica.
Le immagini hanno rapidamente alimentato il dibattito sull’opportunità di mantenere un atteggiamento formale durante l’inno. La reazione di Trump ha trasformato l’episodio in un nuovo capitolo del confronto pubblico con una delle figure più note dello sport statunitense.
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