LeBron James, la battuta che gela Trump dopo il video dell’inno
Il presidente statunitense accusa la stella del basket di aver mancato di rispetto al Paese, ma il giocatore risponde con ironia dopo una clamorosa rimonta.
«Devono esserci state poche notizie in redazione. Davvero poche notizie». Così LeBron James ha archiviato l’attacco di Donald Trump, evitando di trasformare la polemica in un duello diretto. La replica è arrivata dopo il successo dei Philadelphia 76ers sui Cleveland Cavaliers, ottenuto rimontando 29 punti di svantaggio.
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James risponde con una battuta
La vicenda era nata da alcune immagini diffuse sui social e registrate al Madison Square Garden. Nel filmato, realizzato prima della sfida tra New York Knicks e Philadelphia 76ers, il cestista si muove durante l’esecuzione dell’inno nazionale: accenna gesti simili allo swing del golf e si esercita anche nei tiri liberi, mentre gli altri giocatori restano schierati senza muoversi.
Il video ha raggiunto rapidamente un vasto pubblico, attirando anche l’attenzione di Trump. Quando gli è stato chiesto un commento sulle parole del presidente, James ha preferito una risposta sarcastica, senza entrare nel merito delle accuse né alimentare ulteriormente il confronto.
Trump insiste sull’episodio
Il presidente aveva già reagito attraverso Truth, contestando il comportamento dell’atleta durante un momento considerato altamente simbolico. Nel suo messaggio ha scritto: «Mentre ascolta il nostro inno nazionale, LeBron James manca di rispetto al Paese!», definendo quella condotta una «TOTALE VERGOGNA».
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Trump ha aggiunto che il giocatore avrebbe dovuto chiedere scusa ai militari e agli americani caduti, richiamando il significato attribuito alla bandiera e ai valori nazionali. In seguito, durante un comizio a Sioux City, in Iowa, è tornato sull’accaduto davanti ai presenti: «Avete visto cosa è successo con LeBron James? Durante l’inno nazionale provava lo swing di golf. Quando l’ho visto mi sono detto: “Ma che cavolo. È un grosso scandalo. Non lo capisco”».
Una polemica dentro la sfida politica
Il botta e risposta arriva in una fase sensibile del calendario statunitense. Il 3 novembre gli elettori saranno chiamati alle urne per le elezioni di metà mandato, con il rinnovo dell’intera Camera dei Rappresentanti, composta da 435 membri, e di approssimativamente un terzo del Senato.
L’esito potrebbe modificare i rapporti di forza nel Congresso e condizionare la possibilità per l’amministrazione Trump di attuare il proprio programma durante la parte restante del mandato. In questo clima, anche una scena ripresa a bordo campo è diventata materia di scontro pubblico tra il presidente e una delle figure più note dello sport americano.
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