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Sport 3 min di lettura3 ore fa

Lautaro fuori e difesa da ricostruire: il piano di Chivu per Bologna

L’attaccante salterà la sfida del Dall’Ara e dovrebbe rientrare dopo la sosta: il tecnico chiede all’Inter una risposta collettiva dopo il ko con il Club Brugge.

L’Inter dovrà affrontare il Bologna senza Lautaro Martinez, fermato da un problema emerso dopo la gara di Champions League contro il Club Brugge. Cristian Chivu ha spiegato che l’attaccante non sarà disponibile e che il rientro è previsto soltanto dopo la prossima sosta.

La trasferta del Dall’Ara arriva quattro giorni dopo il passo falso europeo e obbliga i nerazzurri a ripartire subito in campionato. Il tecnico ha però escluso letture catastrofiche, chiedendo alla squadra di trasformare la delusione in una reazione concreta.

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Lautaro salta, Bonny è pronto

Chivu non ha collegato con certezza l’infortunio di Lautaro ai minuti giocati con l’Argentina: «Non sono un medico, mi è stato detto che i tempi sono quelli». L’allenatore ha quindi indicato il periodo successivo alla sosta come possibile finestra per il ritorno dell’argentino.

L’assenza del capitano non dovrà tradursi in compiti eccezionali affidati a un solo calciatore. Secondo Chivu, ogni elemento dovrà assumersi una parte maggiore delle responsabilità, mentre Bonny ha già convinto per l’impatto avuto entrando a gara in corso. Il tecnico lo considera un attaccante importante e ritiene che arriverà anche il momento di schierarlo dall’inizio.

Quanto alla porta, la fiducia in Pepo Martinez resta confermata. Chivu ha ribadito che Provedel gode della sua stima e potrà offrire un contributo significativo alla squadra, senza trasformare la scelta del portiere in un nuovo caso.


La difesa deve ritrovare unità

La sconfitta contro il Club Brugge, secondo il tecnico, ha mostrato due volti diversi dell’Inter. Per un’ora i nerazzurri hanno costruito occasioni e mantenuto un buon atteggiamento, ma dopo il secondo gol avversario hanno smarrito riferimenti e compattezza: «È crollato il castello dopo il secondo goal».

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Chivu ha assunto in prima persona la responsabilità dell’organizzazione, soprattutto per quanto riguarda le pressioni e le distanze tra i reparti. L’idea non è cambiare completamente identità, bensì recuperare un pensiero condiviso: tutti gli undici giocatori devono interpretare nello stesso modo le fasi della partita e reagire alle difficoltà senza farsi condizionare.

L’allenatore ha invitato a non cancellare quanto di buono prodotto in Champions League. L’Inter aveva costretto il Club Brugge a perdere palloni grazie a una pressione efficace, ma ha poi perso lucidità, affidandosi più all’istinto e all’orgoglio che all’organizzazione preparata.


Bologna esame di intensità

Al Dall’Ara l’Inter troverà una squadra che Chivu considera ben strutturata, capace di correre e di attaccare la profondità. Il Bologna, guidato da Palladino da circa un mese, ha modificato il sistema di gioco e costruito una precisa identità, mantenendo anche alcuni tratti già presenti con Italiano.

La sfida potrebbe decidersi nei duelli individuali e nella capacità di sostenere il ritmo. Chivu ha avvertito che, se l’Inter non riuscirà a imporsi nei contrasti e nelle seconde palle, rischierà di concedere campo a un avversario intenso e organizzato.

La squadra ha avuto due giorni per recuperare e nell’ultimo allenamento collettivo il tecnico ha registrato segnali positivi. Ora servirà trasferire quella risposta sul campo, lasciando alle spalle il ko europeo senza trasformarlo in un dramma ma prendendosi tutte le responsabilità necessarie.

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