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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Venezia, la sfida di Nicola: identità subito contro il Napoli

Il nuovo allenatore arancioneroverde debutta dopo appena due giorni di lavoro e chiede equilibrio, flessibilità e impegno per risalire verso la salvezza.

Sedici gol subiti hanno reso evidente il primo problema da affrontare, ma Davide Nicola non vuole promettere soluzioni miracolose. Il nuovo allenatore del Venezia, chiamato a sostituire Giovanni Stroppa, dovrà misurarsi subito con il Napoli in una gara casalinga che arriva dopo appena due giorni di lavoro con la squadra.

La priorità indicata dal tecnico è costruire rapidamente un’identità riconoscibile, senza rinunciare alla capacità di adattarsi alle diverse fasi delle partite. L’obiettivo resta la permanenza in Serie A, da inseguire attraverso il lavoro quotidiano e non con formule precostituite.

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Antonelli difende la scelta societaria

Prima della presentazione di Nicola, il direttore generale Filippo Antonelli ha chiarito i motivi della separazione da Stroppa. La decisione, maturata dopo i passi indietro evidenziati nelle sfide contro Fiorentina e Atalanta, è stata descritta come ponderata e non dettata dall’emotività: «È stata una decisione sofferta, ma ragionata, non istintiva».

Antonelli ha comunque riconosciuto il contributo dell’ex allenatore al percorso che ha portato alla promozione. Il dirigente ha inoltre assicurato che il progetto del Venezia proseguirà al di là dei risultati immediati, richiamando anche il rinnovo di Yeboah; al tempo stesso, ha ribadito che la salvezza rappresenta la priorità della stagione.


Nicola cerca equilibrio e flessibilità

Nicola ha raccontato di aver trovato un gruppo composto da giocatori seri e rispettosi, scelti dalla società anche per le qualità umane. Ora dovrà conoscerli in tempi stretti e capire come valorizzarne le caratteristiche, introducendo le proprie idee senza cancellare ciò che di positivo era stato costruito in precedenza.

Il modulo 3-5-2 utilizzato finora non è considerato intoccabile. Il tecnico ha spiegato che in Serie A una squadra può cambiare interpretazione anche più volte nella stessa partita e per questo considera la flessibilità un requisito essenziale. Il suo punto di partenza è riassunto in una frase: «La parola chiave è equilibrio».

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Prima il lavoro, poi i risultati

Di fronte all’etichetta di allenatore specializzato nelle salvezze, Nicola ha preferito ridimensionare ogni definizione. A suo giudizio, i risultati arrivano dall’organizzazione, dagli obiettivi condivisi e dalla continuità del lavoro, non da una presunta formula personale.

La fase difensiva resta uno degli aspetti più urgenti da correggere dopo le 16 reti incassate dal Venezia. Il tecnico non ha indicato una ricetta immediata, ma ha sottolineato che la competitività nasce da comportamenti coerenti e da un percorso sostenuto dall’intero club: «Nessuno ti regala niente».


Il Napoli come primo esame

L’esordio di Nicola sarà contro una formazione considerata di livello superiore e già dotata di una precisa fisionomia. L’allenatore ha riconosciuto il valore del Napoli e del suo tecnico, ma ha invitato il Venezia a non concentrarsi soltanto sulle mosse dell’avversario.

La partita servirà soprattutto a verificare quanto rapidamente la squadra riuscirà a recepire le nuove indicazioni. Nicola, legato al club da un contratto biennale, ha scelto di guardare al lavoro di ogni settimana più che agli obiettivi di un intero mese e ha assicurato passione e piena responsabilità nel nuovo incarico.

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