Lapadula, la seconda vita: 200 gol e il ritorno con il Perù
Dopo la retrocessione dello Spezia, l’attaccante ha ritrovato continuità all’Universitario sotto la guida di Hector Cuper e una nuova convocazione internazionale.
«Ma non era più nemmeno un obiettivo, dopo quello che mi è successo negli ultimi tre anni era rimasto soltanto un sogno quasi irrealizzabile. Io però vivo per fare goal ed esserci riuscito con la maglia della U è semplicemente fantastico». Gianluca Lapadula ha celebrato così il raggiungimento di quota 200 reti in carriera, un traguardo che sembrava essersi allontanato dopo le difficoltà dell’ultimo periodo italiano.
Il centravanti, oggi 36enne, ha ritrovato entusiasmo e rendimento in Perù, dove l’Universitario lo ha accolto come uno dei principali protagonisti del torneo. La sua rinascita è coincisa anche con il ritorno nella selezione nazionale, dopo un’assenza durata un anno e mezzo.
Dai gol del Pescara al Milan
La carriera di Lapadula si è sviluppata soprattutto in Italia, attraversando diverse categorie e numerosi club. Il passaggio decisivo arrivò con il Pescara: nella stagione precedente all’approdo al Milan segnò 27 volte in 41 partite di Serie B, attirando l’attenzione dei rossoneri.
Con il Milan, nella stagione 2017/18, raccolse 27 presenze e realizzò 8 reti. In seguito giocò per Genoa, Lecce e Benevento, prima di trasferirsi al Cagliari e concludere il recente percorso italiano allo Spezia.
La crisi italiana è alle spalle
L’ultima annata in Liguria si è rivelata particolarmente complicata. Lapadula è sceso in campo 18 volte in Serie B, firmando 5 gol e 3 assist: numeri insufficienti per aiutare lo Spezia a evitare la discesa in Serie C.
Anche l’esperienza precedente al Cagliari aveva prodotto statistiche meno brillanti rispetto alla stagione 2022/23. In quell’occasione l’attaccante fu determinante per la promozione dei sardi in Serie A, grazie a 21 gol che lo resero uno dei simboli della squadra.
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Cuper lo ha rilanciato
La svolta è arrivata in estate, con la scelta di accettare la proposta dell’Universitario e di giocare per la prima volta nel Paese che Lapadula aveva deciso di rappresentare. In panchina ha trovato Hector Cuper, allenatore argentino con esperienze importanti anche in Europa e una breve parentesi all’Inter.
L’avvio della nuova stagione è stato immediatamente produttivo: 6 reti nelle prime 10 giornate di campionato hanno restituito all’attaccante il feeling con il gol. Cuper lo ha accostato al miglior Crespo, sottolineandone la freddezza dentro l’area di rigore.
Il Perù lo riporta in Nazionale
Le prestazioni con l’Universitario hanno convinto Mano Menezes a richiamarlo nella Blanquirroja. L’ex commissario tecnico del Brasile sta lavorando a un progetto con l’obiettivo di riportare il Perù ai Mondiali; per ragioni anagrafiche, Lapadula difficilmente potrà essere coinvolto nel progetto più lungo, ma la convocazione rappresenta comunque un nuovo riconoscimento.
Nato a Torino da madre peruviana, Lapadula aveva ricevuto una chiamata dall’Italia e nel 2017 aveva disputato anche un’amichevole. Nel 2020 ha però scelto definitivamente il Perù, con cui tra il 2020 e il 2025 ha totalizzato 42 presenze ufficiali e 9 gol, diventando anche uno dei calciatori più seguiti dal pubblico locale.
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