La Juventus si scuota da sola: la ricetta di Giaccherini per uscire dalla crisi
L’ex bianconero invita il gruppo ad assumersi le proprie colpe prima di valutare l’esonero di Spalletti e indica Conte come garanzia, ma solo con pieno sostegno alle sue richieste.
Prima ancora di discutere il futuro di Luciano Spalletti, Emanuele Giaccherini chiede alla Juventus una reazione interna. Per l’ex bianconero, la squadra deve ritrovare compattezza, affrontare i problemi senza filtri e smettere di considerare l’allenatore l’unico responsabile della crisi.
GioiaPura
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Giaccherini chiede una svolta al gruppo
Il momento attraversato dalla Juventus viene descritto da Giaccherini come particolarmente delicato, anche osservando il rendimento delle prime sette partite di campionato. A suo giudizio, il bottino raccolto è persino peggiore di quello delle stagioni precedenti, fatta eccezione per le parentesi legate a Motta e Tudor.
La battuta d’arresto contro la Lazio, inoltre, avrebbe aggravato una situazione già complessa. Non soltanto per l’effetto sulla classifica, ma anche per il modo in cui è maturata: secondo l’ex centrocampista, quella partita ha lasciato un peso diverso rispetto alle sconfitte precedenti. «È uno dei momenti più difficili e più bassi degli ultimi vent’anni», ha osservato Giaccherini parlando della fase vissuta dai bianconeri.
Spalletti non può pagare per tutti
L’ex giocatore suggerisce alla squadra di isolarsi per un confronto franco, senza la presenza dell’allenatore. Il dialogo, nella sua prospettiva, dovrebbe essere così intenso da far emergere anche contrasti duri tra compagni: solo dopo un chiarimento completo, ciascuno potrebbe trovare nuove energie per reagire.
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Prima di arrivare a un eventuale esonero, Giaccherini ritiene quindi necessario che i calciatori svolgano un esame di coscienza e si assumano individualmente la propria parte di responsabilità. Soltanto a quel punto, sostiene, Spalletti non avrebbe più attenuanti: al momento, infatti, le difficoltà della Juventus non dipenderebbero soltanto dalle scelte dell’allenatore.
Conte convince, ma pretende garanzie
Nel ragionamento sul possibile futuro della panchina entra anche Antonio Conte. Giaccherini lo considera una scelta affidabile per chi punta a vincere e lo ha riassunto con una frase netta: «Se vuoi vincere, se prendi Conte non sbagli».
L’ex bianconero ha però evidenziato anche il rovescio della medaglia. Un eventuale ritorno di Conte richiederebbe infatti una società pronta ad assecondarne le richieste e a sostenerlo pienamente nel lavoro quotidiano. Senza questo appoggio, la sola scelta dell’allenatore non sarebbe sufficiente a risolvere i problemi della Juventus.
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