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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Juventus, la svolta dopo la Lazio: Spalletti pensa a tre dietro

Il tecnico bianconero studia un nuovo assetto per ridare compattezza alla squadra, ma contro il Rennes serviranno soprattutto intensità e spirito collettivo.

La Juventus dovrà ritrovare coesione e determinazione prima ancora di affidarsi a un nuovo disegno tattico. Il passaggio a una linea con tre centrali può aiutare, ma da solo non basterà a cambiare il rendimento della squadra.

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Rennes, il primo esame

La gara europea con il Rennes rappresenterà un banco di prova immediato per verificare la risposta dei bianconeri. L’obiettivo sarà mostrare maggiore aggressività nei contrasti, più attenzione e una partecipazione condivisa nelle due fasi di gioco.

Spalletti chiede ai suoi calciatori di aumentare il ritmo e di affrontare ogni duello con convinzione. Soltanto un atteggiamento più compatto potrà consentire alla Juventus di imporre la propria identità e reagire alle difficoltà emerse nelle ultime uscite.


Spalletti cambia equilibrio

La sconfitta contro la Lazio ha evidenziato problemi nella protezione degli spazi e nella gestione delle ripartenze. I reparti sono apparsi troppo distanti e la squadra ha faticato a conservare ordine quando gli avversari hanno accelerato.

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Per questo l’allenatore sta prendendo in considerazione il 3-4-2-1. Una struttura con un difensore aggiuntivo potrebbe agevolare la costruzione dal basso, accorciare le linee e offrire maggiore copertura nelle zone più esposte.


Bremer al centro del progetto

In questa possibile configurazione, Bremer sarebbe chiamato a guidare una retroguardia più protetta. La presenza di tre difensori potrebbe valorizzarne le qualità e permettere alla Juventus di difendere con maggiore sicurezza alle sue spalle.

Sugli esterni ricadrebbe invece un compito particolarmente impegnativo: garantire ampiezza quando la squadra attacca e rientrare rapidamente per completare la fase difensiva. La nuova soluzione, dunque, dipenderà anche dalla capacità dei singoli di mantenere continuità e disciplina.

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