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Sport 2 min di lettura20 ott

Juventus, il piano per sbloccare Kolo Muani: chi rischia il posto

Il confronto tra Spalletti e la squadra porta a una nuova soluzione tattica, pensata per valorizzare Bremer e aumentare il peso offensivo.

La Juventus cambia rotta per provare a ritrovare gol e continuità. Luciano Spalletti, consapevole della pressione sul suo incarico, ha discusso con il gruppo alla ripresa degli allenamenti e ha ricevuto l’ok per modificare l’assetto: l’idea è tornare alla difesa a tre, senza rinunciare alle sicurezze costruite nella prima parte della stagione.

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Bremer torna nel suo habitat

Il nuovo sistema può favorire Bremer, più efficace come elemento centrale di una linea a tre che in una retroguardia composta da quattro uomini. La scelta, inoltre, allargherebbe le possibilità di impiego per Gatti e Kelly, rimasti ai margini nelle ultime gerarchie e non soddisfatti del ruolo di riserva.

La rosa offre margini di rotazione soprattutto nel reparto arretrato, mentre le alternative appaiono più limitate negli altri settori. Il passaggio al nuovo modulo nasce quindi anche dalla necessità di utilizzare al meglio i giocatori disponibili, non soltanto da una preferenza tattica dell’allenatore.


Più uomini dentro il campo

Il 4-2-3-1 pensato inizialmente perde consistenza per due motivi: manca un centravanti capace di sostenere da solo l’intero reparto e alcuni giocatori sembrano più adatti a una struttura diversa. Douglas Luiz, per esempio, potrebbe rendere meglio in un centrocampo a tre.

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McKennie resta il jolly più difficile da collocare, grazie alla sua duttilità e alla capacità di svolgere più compiti. L’ipotesi attuale lo porta tra le linee, alle spalle di due attaccanti: meno spazio agli esterni, dunque, e maggiore densità nella zona centrale per agevolare Kolo Muani.


Le gerarchie cambiano sulle fasce

Con una soluzione priva di ali, Woltemade e Nico Gonzalez si avvicinano nelle valutazioni dello staff. Entrambi potrebbero essere considerati per accompagnare due punte, mentre Kolo Muani avrebbe un compito meno isolato e potrebbe sfruttare meglio la presenza di un compagno vicino.

A perdere terreno sarebbe soprattutto Alajbegovic, destinato almeno inizialmente a lasciare spazio al nuovo assetto. Zhegrova, invece, rimarrebbe una risorsa da utilizzare durante le partite, confermando una posizione già emersa nelle precedenti scelte della Juventus.

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