La FA Cup del 2011 torna al centro: Pulis accusa il City
L’ex tecnico dello Stoke City riapre il caso della finale di Wembley dopo la sentenza sulle presunte violazioni finanziarie del Manchester City.
La sentenza sulle irregolarità finanziarie contestate al Manchester City ha riacceso una vecchia ferita nello Stoke City. Tony Pulis, che guidava la squadra nella finale di FA Cup del 2011, sostiene di sentirsi privato di una vittoria che il club aveva inseguito con grande sacrificio.
Pulis non dimentica Wembley
Intervistato dalla BBC, l’ex allenatore ha sintetizzato il proprio stato d’animo con poche parole: «Mi sento derubato». La reazione nasce dalla notizia secondo cui il Manchester City sarebbe stato ritenuto responsabile di 114 delle 115 violazioni esaminate dagli organi della Premier League.
Il procedimento non è ancora arrivato alla conclusione definitiva, perché il club ha la possibilità di presentare ricorso. Pulis, tuttavia, ha spiegato che la decisione e l’intera vicenda gli hanno lasciato una profonda amarezza. Tra le domande che riceve più spesso dai sostenitori dello Stoke c’è anche quella relativa alla possibile restituzione del trofeo.
Il trofeo resta un rimpianto
La finale si disputò a Wembley nel maggio 2011. Lo Stoke cercava il primo successo della propria storia nella principale coppa nazionale inglese, ma trovò sulla sua strada il Manchester City, già costruito per imporsi ai vertici del calcio britannico.
Nonostante la sconfitta, quella giornata era stata inizialmente ricordata con orgoglio. La squadra di Pulis aveva sfiorato l’impresa contro un gruppo ricco di campioni e guidato da Roberto Mancini, tecnico considerato tra i migliori del panorama internazionale. Oggi, però, la prospettiva dell’ex allenatore è cambiata dopo gli sviluppi dell’inchiesta.
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Quale sanzione per il City
Pulis ritiene che anche altri club possano sentirsi danneggiati dai risultati ottenuti dal Manchester City nel periodo compreso tra il 2009 e il 2018. Secondo la sua ricostruzione, le società coinvolte potrebbero valutare iniziative legali, mentre i tifosi dello Stoke continuano a chiedere che il titolo del 2011 venga rimesso in discussione.
L’ex tecnico non crede davvero che il club restituisca la coppa o le medaglie assegnate ai propri calciatori, così come appare improbabile una revisione degli altri trofei conquistati nello stesso arco temporale. Tra gli scenari considerati più plausibili indica invece una penalizzazione in classifica accompagnata da una sanzione economica molto pesante.
Per Pulis, comunque, nessun provvedimento potrà cancellare ciò che accadde a Wembley. Lo Stoke non avrà una seconda occasione per celebrare il successo nelle strade di Stoke-on-Trent: proprio questa perdita, più ancora della possibile sanzione futura, alimenta il suo senso di ingiustizia.
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