Kulusevski, il ritorno dopo 526 giorni cambia tutto: «Sono diverso»
Il rientro dello svedese nella vittoria del Tottenham sul Coventry riapre una fase importante dopo un lungo calvario fisico e personale.
Il rientro di Dejan Kulusevski non ha restituito soltanto un giocatore al Tottenham: secondo Roberto De Zerbi, la sua presenza insieme a quella di James Maddison ha già modificato l’energia dello spogliatoio. Dopo 526 giorni lontano dal campo, lo svedese è tornato a disposizione in una serata dal forte significato per tutta la squadra.
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Un impatto che va oltre la gara
De Zerbi ha amministrato con prudenza il minutaggio dei due calciatori, ma ne ha evidenziato il valore anche fuori dal rettangolo di gioco. Maddison ha ritrovato una maglia da titolare con il club per la prima volta dall’inizio di maggio 2025, mentre Kulusevski è entrato nella ripresa.
Il tecnico italiano considera differenti i rispettivi percorsi, le qualità e i caratteri dei due giocatori. La loro presenza, tuttavia, avrebbe già prodotto un effetto positivo sul gruppo, impegnato in una fase di cambiamento. «Sono giocatori diversi, con talenti, esperienze e personalità diverse. Con loro nello spogliatoio, l’atmosfera è tutta un’altra», ha spiegato De Zerbi dopo la partita.
Diciassette mesi tra forza e solitudine
Per Kulusevski, il ritorno è il punto d’arrivo di un periodo segnato da allenamenti individuali, palestra e riabilitazione. L’infortunio al ginocchio aveva compromesso seriamente la cartilagine della rotula; dopo il primo intervento, alcune complicazioni lo hanno costretto a sottoporsi a una seconda operazione durante l’inverno successivo.
L’assenza ha coperto l’intera stagione 2025-26 e ha imposto un lavoro lungo quasi un anno e mezzo per provare a salvaguardare la sua carriera. Il nazionale svedese ha raccontato che il percorso gli ha lasciato maggiore consapevolezza, ma anche la necessità di affrontare momenti di isolamento. La famiglia è stata il suo principale punto di riferimento, mentre alcune persone hanno smesso di cercarlo per molto tempo.
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Il campo riapre una nuova fase
Il grave problema si era verificato l’11 maggio 2025, durante la sfida contro il Crystal Palace valida per la parte conclusiva della stagione 2024/2025. Da allora Kulusevski ha dovuto attendere 526 giorni prima di poter rientrare in una partita ufficiale.
L’occasione è arrivata lunedì, nella gara vinta dal Tottenham per 3-1 contro il Coventry City. L’ex calciatore della Juventus ha ricevuto gli applausi del pubblico quando è stato inserito all’86’, contribuendo a rendere ancora più significativa la prima vittoria del Tottenham in Premier League.
A fine incontro, Kulusevski ha descritto il cambiamento maturato durante la riabilitazione senza rinnegare il suo legame con il calcio. «Sono grato per questa esperienza. Ora sono pronto a giocare. Mi sento diverso, più saggio, ma resto lo stesso ragazzo che ama il calcio», ha dichiarato.
Lo svedese ha definito la lunga attesa una sorta di scuola personale: un’esperienza complessa, affrontata con pazienza e con la convinzione che anche le fasi più dure siano destinate a terminare. Ha inoltre spiegato di voler raccontare in futuro ogni passaggio di quei mesi, perché soltanto lui può conoscere fino in fondo il peso fisico e mentale di quanto vissuto.
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