Kimi Antonelli, il Mondiale può valere 73 milioni
Lo studio StageUp calcola l’impatto economico fino al 2030 e ipotizza oltre 105 milioni con un secondo titolo
Kimi Antonelli potrebbe diventare campione del mondo di Formula 1 già domenica 1° novembre e ottenere fino a 73 milioni di euro aggiuntivi entro il 2030.
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Il valore dell’immagine
Secondo Giovanni Palazzi, presidente di StageUp, il titolo non costruirebbe da zero il valore commerciale del pilota, ma ne renderebbe più rapida e solida la crescita. «Antonelli può esprimere una simpatia che diventa un valore per le aziende: è giovane e il pubblico lo sente vicino, come il ragazzo della porta accanto che vince», ha spiegato.
La società stima che, entro due anni dal successo iridato, le entrate legate a diritti d’immagine, sponsorizzazioni e concessione di licenze possano salire dagli attuali 1,5 milioni di dollari annui a una cifra compresa tra 9 e 18 milioni, pari a circa 8-15 milioni di euro. Ad aprile 2026 Aka Srl, titolare dei diritti d’immagine di Antonelli, ha registrato il marchio “Kimi Antonelli”, collegandolo anche ad abbigliamento, cosmetici, automobili, ingegneria e programmi per simulazioni.
Il pilota avrebbe inoltre una condizione favorevole sul mercato italiano: la Formula 1 non esprime un campione del Paese dal 1953. L’interesse di aziende, mezzi d’informazione e istituzioni potrebbe quindi ampliare le opportunità commerciali, pur con i limiti imposti dagli accordi della Mercedes e dai suoi partner.
Il contratto con Mercedes
La parte maggiore dei ricavi arriverebbe comunque dalla scuderia. StageUp prevede che il prossimo accordo possa portare lo stipendio di Antonelli tra 35 e 40 milioni di dollari, mentre le collaborazioni personali si attesterebbero tra 8 e 15 milioni.
L’incremento non sarebbe immediato. In base a ricostruzioni giornalistiche non confermate dalla Mercedes né dal pilota, un’opzione contrattuale manterrebbe le condizioni attuali fino alla fine del 2027, rinviando il rinnovo al 2028. Nel frattempo, la base annua resterebbe intorno a 3,4 milioni di dollari.
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Al compenso fisso si aggiungerebbero i premi legati al titolo, stimati da StageUp fino a 10 milioni di dollari, circa 9 milioni di euro. La società considera inoltre di 10-15 milioni di dollari all’anno il vantaggio salariale di un campione del mondo rispetto a un pilota classificato secondo.
Il conto del possibile titolo
L’analisi è stata costruita mettendo a confronto due ipotesi: la conquista del campionato nel 2026 e la mancata vittoria. Nel secondo caso, una valutazione precedente fissava intorno a 50 milioni di euro il valore potenziale di Antonelli; con il titolo, invece, la stima dei guadagni aggiuntivi fino al 2030 raggiunge 73 milioni di euro, equivalenti a 86 milioni di dollari.
Un secondo campionato conquistato entro il 2028 porterebbe il totale oltre quota 105 milioni di euro, pari a 124 milioni di dollari. StageUp ha elaborato i calcoli usando dati propri e informazioni pubbliche provenienti, tra gli altri, da Forbes, F1 Salaries, Gazzetta dello Sport e Milano Finanza.
Dopo il successo di Austin, Antonelli è primo in classifica con 365 punti. George Russell lo segue a 123 lunghezze di distanza, Lewis Hamilton a 124, mentre restano ancora in palio 125 punti. Se chiudesse la stagione da iridato a 20 anni, diventerebbe il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.
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