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Sport 2 min di lettura20 ore fa

Kim, il Milan ci riprova: il nodo dei 40 milioni per gennaio

Il difensore sudcoreano può lasciare il Bayern Monaco, ma stipendio e valutazione rendono l’operazione complessa per il club rossonero.

Il principale ostacolo per il Milan non riguarda l’interesse, bensì la sostenibilità dell’affare. Kim Min-jae percepisce circa 7 milioni di euro netti a stagione, esclusi i bonus, mentre il Bayern Monaco valuta il cartellino intorno ai 40 milioni di euro. A rendere ancora più delicata la trattativa c’è un accordo valido fino a giugno 2028.


Il costo frena la possibile operazione

I contatti con l’entourage del nazionale sudcoreano proseguono, ma da Monaco di Baviera dovranno arrivare indicazioni più precise sulla disponibilità a trattare. Soltanto a quel punto il Milan potrà comprendere se esistono margini concreti per portare avanti il progetto.

L’eventuale investimento si inserirebbe nella strategia pensata per gennaio da Gerry Cardinale e Red Bird: intervenire con innesti mirati per alzare il livello della rosa e renderla sempre più vicina alle idee di Ruben Amorim. In estate il club ha già speso oltre 170 milioni di euro, acquistando anche Goncalo Ramos e Diego Moreira.


Kim può tornare nell’orbita rossonera

Il nome di Kim Min-jae è riemerso dopo il tentativo compiuto dal Milan nella sessione estiva. All’epoca i contatti con il giocatore non si trasformarono in una proposta ufficiale destinata al Bayern Monaco, lasciando aperta soltanto la possibilità di un nuovo approccio nei mesi successivi.

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Secondo la BILD, il difensore non sarebbe più considerato una pedina intoccabile nel progetto di Kompany. La situazione ha riacceso l’attenzione del Milan, che starebbe monitorando l’evoluzione insieme ad altri club interessati.


Inácio resta il primo obiettivo

La candidatura che raccoglie il consenso più ampio all’interno dell’ambiente rossonero è quella di Gonçalo Inácio. Il centrale portoghese rappresenta dunque il riferimento principale per il reparto arretrato, mentre Kim costituisce un’opzione tornata d’attualità grazie ai possibili cambiamenti nelle gerarchie del Bayern.

Sull’ex difensore del Napoli si sono mosse anche Aston Villa e Tottenham. La società inglese allenata da Emery avrebbe manifestato l’interesse più deciso; tuttavia, anche questi due club avevano già avuto contatti con Kim durante l’estate senza riuscire a convincere il Bayern Monaco a ricevere un’offerta.

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