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Sport 1 min di lettura30 set

Keane contro il City: «Quelle medaglie? Da buttare

L’ex capitano del Manchester United accusa il club rivale di aver ottenuto i successi imbrogliando e prevede conseguenze pesanti per squadra e allenatore.

Le parole di Roy Keane riaccendono il caso Manchester City. L’ex centrocampista del Manchester United, intervenuto su ITV dopo la partita tra Inghilterra e Repubblica Ceca, ha attaccato duramente i successi conquistati dal club cittadino.


Keane mette nel mirino i trofei

Secondo l’ex bandiera dei Red Devils, le vittorie del City non possono essere considerate legittime perché sarebbero arrivate attraverso comportamenti scorretti. «Hanno vinto sul campo perché hanno barato», ha ribadito Keane, riferendosi alla vicenda che coinvolge il club.

Il commento più duro riguarda però le medaglie assegnate ai giocatori. Keane ha sostenuto che, se fosse ancora un calciatore della squadra, non avrebbe esitazioni a liberarsene: «Quei trofei vanno gettati nella spazzatura». A suo giudizio, chi ha scelto di agire in quel modo sapeva di poter danneggiare molte persone, ma avrebbe deciso comunque di andare avanti.

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Un futuro difficile per il club

L’ex capitano del Manchester United ha poi allargato il discorso alle conseguenze che la situazione potrebbe produrre sull’intera società. Non sarebbero coinvolti soltanto i calciatori, ma anche l’allenatore Enzo Maresca e l’immagine del club, insieme ai valori che dovrebbe rappresentare.

Keane ha infine concentrato le sue critiche sui proprietari, accusandoli di non essersi fatti scrupoli davanti alla possibilità di barare. In questo contesto, ha concluso, diventa molto complicato mantenere nel tempo un livello di eccellenza, perché la vicenda rischia di pesare sul lavoro della squadra e su tutte le persone legate al Manchester City.

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