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Sport 2 min di lettura1 ott

Kean, il dubbio prima della Francia: Mancini aspetta l’ultimo allenamento

Il ct azzurro valuta il centravanti e annuncia pochi cambiamenti, mentre prepara la sfida di Nations League contro una Francia ricca di talento

Il problema fisico che Kean si porta dietro da tempo resta il principale punto interrogativo dell’Italia alla vigilia della trasferta contro la Francia. Roberto Mancini deciderà soltanto dopo l’ultimo allenamento, anche se il commissario tecnico ha spiegato di avere già le idee abbastanza chiare.

La partita sarà la terza degli azzurri in Nations League: finora sono arrivati il ko interno con il Belgio e il successo ottenuto in Turchia. «Cercheremo di fare bella figura», ha detto Mancini, consapevole del livello dell’avversario.


Kean resta il dubbio più pesante

Il centravanti sarà valutato nelle ore immediatamente precedenti alla gara. Mancini ha chiarito che Kean non è stato risparmiato per scelta tecnica nella partita precedente, ma perché convive da lungo tempo con alcuni problemi fisici.

Il ct considera comunque l’attaccante un elemento importante per la Nazionale e ne ha sottolineato le qualità atletiche. La decisione sul titolare verrà presa insieme a quella relativa alle possibili alternative: Pio Esposito e Gianluca Scamacca restano in corsa, con l’orientamento di modificare il meno possibile l’assetto visto nell’ultima uscita.


Formazione ancora da completare

Anche altri ruoli non sono stati definiti in modo irrevocabile. Donnarumma, invece, partirà dal primo minuto; per Tonali e gli altri giocatori impiegati di recente sarà decisivo verificare il recupero dopo l’ultimo allenamento.

A centrocampo Tonali può essere utilizzato anche come regista, mentre sul resto della formazione Mancini non ha escluso valutazioni dell’ultima ora. L’obiettivo è arrivare alla sfida con una squadra in condizioni fisiche adeguate, senza forzare scelte premature.

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Kayode e Inacio, due percorsi diversi

Mancini ha parlato anche di Kayode, descritto come un giocatore offensivo dotato però della fisicità necessaria per contribuire in fase difensiva. Contro la Turchia gli era stato chiesto di spingere e la risposta, secondo il tecnico, è stata positiva; ora dovrà continuare a crescere, considerando la giovane età.

Per Inacio il percorso sarà più graduale. Il calciatore deve ancora formarsi, allenarsi con continuità insieme alla Nazionale e accumulare esperienza: il commissario tecnico ha ricordato che anche a Dortmund non ha trovato molto spazio, ma ha lasciato aperta la possibilità di un impiego futuro.


La sfida con la Francia

Mancini si aspetta una gara di grande difficoltà contro una selezione composta da numerosi giocatori di alto livello. Per limitare la qualità della Francia, ha osservato con ironia, servirebbe che molti dei suoi uomini non fossero al meglio, ma l’Italia proverà comunque a giocarsi le proprie possibilità.

Nel corso dell’intervento ha inoltre espresso un giudizio positivo su Zinedine Zidane, ricordando i tre successi consecutivi in Champions League conquistati con il Real Madrid nell’arco di tre anni. A suo avviso, l’ex centrocampista avrebbe le caratteristiche giuste per guidare la Nazionale francese.

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