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Sport 2 min di lettura29 set

Kayode, l’affare da 18 milioni che la Fiorentina non poteva prevedere

Il trasferimento al Brentford ha garantito ai viola un incasso importante, ma la scelta del 2025 nasceva dalla mancanza di spazio per il terzino sotto la guida di Palladino.

La Fiorentina ha chiuso l’operazione Kayode con un ritorno economico di 18 milioni di euro e con la possibilità di ottenere un ulteriore 10% su una futura cessione. Una formula che, col senno di poi, può sembrare sorprendente, ma che rifletteva la situazione del terzino nel momento in cui ha lasciato Firenze.


Un incasso costruito sul riscatto

Il passaggio al Brentford è stato definito a gennaio 2025 attraverso un prestito oneroso. Il club inglese ha versato subito 500mila euro, mentre il riscatto fissato al termine della stagione ammontava a 17,5 milioni.

Per i viola non si è trattato quindi di una separazione a titolo gratuito o di un semplice prestito temporaneo. L’accordo ha assicurato una somma complessiva di 18 milioni e ha lasciato alla Fiorentina una quota del 10% sull’eventuale futura rivendita di Kayode.


La panchina pesava sul suo valore

La decisione di valutare la cessione era legata soprattutto al nuovo scenario tecnico. Con Raffaele Palladino, infatti, il difensore non aveva più una prospettiva stabile da titolare: Dodò e Gosens erano davanti a lui nelle gerarchie e il suo impiego si era ridotto a quello di alternativa.

In una simile condizione, trattenere Kayode avrebbe potuto diventare rischioso anche sul piano patrimoniale. Un calciatore giovane e poco utilizzato avrebbe potuto perdere valore, mentre un prestito senza obblighi economici difficilmente avrebbe attirato una società di alto livello come il Brentford.

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L’offerta inglese arrivò due volte

Il club londinese aveva già manifestato interesse nell’estate del 2024, senza riuscire a portare a termine la trattativa. Il tentativo successivo, maturato nella sessione invernale dell’inizio del 2025, ha invece prodotto l’intesa con la Fiorentina.

La formula scelta ha consentito al Brentford di puntare sul giocatore garantendo ai toscani un ritorno concreto. In quel momento, però, nessuno poteva prevedere che Palladino avrebbe lasciato l’incarico poco più di quattro mesi dopo: con il tecnico ancora in panchina, Kayode sembrava destinato a rimanere ai margini.


Dal settore giovanile alla prima squadra

Kayode era approdato alla Fiorentina dopo l’esperienza nel Gozzano e dopo essere stato escluso dal vivaio della Juventus. Il percorso in viola lo aveva portato fino all’esordio in Serie A nella gara inaugurale del campionato 2023/24, disputata contro il Genoa.

Durante la gestione di Vincenzo Italiano aveva trovato spazio anche per via del grave infortunio subito da Dodò. Il cambio di allenatore e la successiva concorrenza sulla fascia destra modificarono però radicalmente la sua posizione, fino a rendere concreta l’ipotesi della partenza.

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