Kane, il premio passa dai numeri: 73 gol e tre trofei
Il centravanti del Bayern ha unito rendimento sotto porta, regia offensiva e leadership, sfiorando anche il trionfo con l’Inghilterra e in Champions League.
Il verdetto del 70° Pallone d’Oro andrà in scena al London Palladium Theatre di Londra, in un’edizione priva di un favorito assoluto. Tra i candidati, Harry Kane porta un insieme di risultati individuali e di squadra che lo rende difficile da ignorare: 73 reti complessive, la Scarpa d’Oro europea e tre titoli conquistati con il Bayern Monaco.
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Numeri da primato in attacco
Il capitano dell’Inghilterra ha chiuso il 2025/2026 con il miglior rendimento realizzativo nei principali campionati del continente. In Bundesliga ha segnato 36 volte in 31 presenze, ottenendo 72 punti nella classifica della Scarpa d’Oro e lasciandosi alle spalle Erling Haaland, fermo a 27 gol, e Kylian Mbappé, terzo con 25.
Considerando ogni competizione disputata con il Bayern, il bottino è salito a 61 marcature: 36 in Bundesliga, 14 in Champions League, 10 in Coppa di Germania e una in Supercoppa di Germania. Le 12 reti realizzate con la nazionale hanno portato il totale stagionale a 73, seconda cifra più alta di sempre dopo gli 82 gol firmati da Lionel Messi nel 2011/2012. Lo stesso Kane ha definito quella appena conclusa la “miglior stagione della mia vita”.
Non soltanto un centravanti
La candidatura dell’inglese non si basa soltanto sulla quantità di gol. Nel 2025/2026 ha fornito 7 assist, mentre nelle prime partite del 2026/2027 ha già raggiunto lo stesso numero con la maglia del Bayern Monaco.
Il suo contributo nasce anche dalla capacità di arretrare, partecipare alla manovra e servire gli inserimenti dei compagni. In Baviera come in nazionale, Kane alterna il compito del centravanti a quello del rifinitore: può concludere l’azione da numero 9 oppure crearla da numero 10, liberando spazio per ali, trequartisti e centrocampisti offensivi.
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L’Inghilterra si è fermata tardi
Anche il percorso con la nazionale pesa nella valutazione. Fino all’85° minuto della semifinale persa 2-1 contro l’Argentina di Messi, Kane era tra i protagonisti più incisivi del torneo: ha chiuso la competizione con 6 gol e 1 assist, guidando la squadra da capitano.
La sua presenza non si è limitata alle conclusioni. Il centravanti ha lavorato per i compagni, attaccato gli spazi e mantenuto un ruolo centrale nella costruzione del gioco, lasciando il campo soltanto negli ultimi 6 minuti della gara del girone contro Panama. L’Inghilterra, poi terza dopo il successo sulla Francia nella finale per il terzo posto, è arrivata a un passo dalla sfida decisiva: una parte rilevante di quel cammino è passata dalle prestazioni di Kane.
Tre coppe, due rimpianti
Con il Bayern Monaco l’attaccante ha invece sollevato Supercoppa di Germania, Coppa di Germania e Bundesliga. È il primo grande raccolto della sua carriera a livello di club, dopo gli anni al Tottenham trascorsi senza conquistare trofei nonostante i numerosi gol segnati a Londra.
Resta il rammarico per la Champions League. Il Bayern è stato eliminato dal Paris Saint-Germain dopo il 5-4 dell’andata e l’1-1 del ritorno: un’altra occasione sfumata, come accaduto all’Inghilterra nella semifinale mondiale. La cerimonia si svolge proprio a Londra, città legata alla storia calcistica di Kane, ma il riconoscimento dovrà arrivare soprattutto sulla base dei numeri, dei titoli e della completezza mostrata in campo.
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