Juventus, la svolta di Spalletti passa da Kolo Muani e McKennie
Il tecnico bianconero sta cambiando il peso di diversi interpreti senza interventi di mercato, con Kolo Muani e McKennie tra i casi più evidenti e altri giocatori in crescita.
La Juventus sta trovando nuove soluzioni dentro la rosa, e il lavoro di Luciano Spalletti sta dando peso diverso anche a chi finora aveva lasciato dubbi. Il segnale più evidente arriva dalla capacità dell’allenatore di alzare il rendimento dei singoli senza attendere rinforzi esterni.
I casi che dicono di più
Tra i nomi che meglio raccontano questa fase ci sono Randal Kolo Muani e Weston McKennie. Il primo, inizialmente sotto le attese, ha risposto alle sollecitazioni del tecnico nelle gare con il Nec e con l’Atalanta, fino a mostrarsi utile in entrambe le metà campo.
McKennie, invece, si è rivelato prezioso per un motivo diverso: la sua duttilità consente a Spalletti di modificare l’assetto senza dover intervenire con cambi immediati. Anche il ritorno al 3-4-2-1 ha trovato nella sua presenza un sostegno importante, con una squadra più ordinata e più equilibrata.
Altri progressi nella rosa
Il percorso di crescita non riguarda soltanto loro due. Nico Gonzalez è stato impiegato in zone del campo che lo hanno reso più utile nel raccordo della manovra offensiva, mentre Conceição ha confermato il proprio potenziale andando a segno contro l’Atalanta.
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Più intermittente, ma non meno incisivo, il contributo di Zhegrova. Pur partendo spesso dalla panchina, il giocatore ha dimostrato di poter incidere, come successo nella sfida con il Sassuolo. In questo modo Spalletti sta cercando di trasformare più elementi della rosa in risorse affidabili e costanti.
Il valore aggiunto per i bianconeri
L’impostazione del tecnico offre alla Juventus un vantaggio concreto: spingere sulla crescita interna invece di affidarsi subito al mercato. Il risultato è una squadra che non solo aumenta il valore dei propri interpreti, ma amplia anche le alternative tattiche a disposizione.
Questo lavoro si riflette sull’intero gruppo, che appare più difficile da leggere per gli avversari. Con interpreti resi più versatili e più coinvolti, la Juventus guadagna imprevedibilità e solidità, due aspetti che stanno diventando centrali nella gestione Spalletti.
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