Juventus, il ritorno di Yildiz può cambiare tutto: il bivio tattico
Il 3-5-2 aiuta Kolo Muani e Woltemade, ma rischia di ridurre lo spazio per gli esterni offensivi bianconeri.
Il rientro di Kenan Yildiz potrebbe diventare il principale fattore capace di rimettere in discussione la nuova Juventus di Luciano Spalletti. Il numero 10 è considerato il talento più importante della squadra e il suo ritorno dall'infortunio potrebbe spingere l'allenatore a rivedere il 3-5-2 scelto per sostenere le due punte.
Anche il mercato può offrire una via d'uscita: l'eventuale acquisto di un centravanti con un rendimento realizzativo superiore permetterebbe infatti di valutare nuovamente sistemi come il 4-2-3-1 o il 4-3-3.
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Yildiz mette in discussione il nuovo assetto
La soluzione a tre difensori e cinque centrocampisti ha una logica precisa. Randal Kolo Muani e Nick Woltemade, schierati vicini, ricevono maggiore assistenza e non restano esposti alla pressione dei difensori avversari come accade quando devono reggere da soli il peso dell'attacco.
Quando hanno giocato insieme, i due centravanti hanno mostrato una collaborazione più efficace. Il problema, almeno in Serie A, resta però la produzione offensiva: dopo otto giornate il francese ha raccolto un gol e un assist, mentre il tedesco non è ancora riuscito a segnare. In Europa League il bilancio è più incoraggiante, con due gol e un assist per Kolo Muani e tre gol e un assist per Woltemade.
Tanti esterni rischiano il sacrificio
Il vantaggio del 3-5-2 per le punte comporta una conseguenza sull'equilibrio complessivo della rosa. La Juventus dispone infatti di numerosi esterni offensivi — Conceicao, Boga, Zhegrova, Alajbegovic, Nico Gonzalez e Yildiz — che in questo impianto possono incontrare maggiori difficoltà nel trovare una collocazione naturale.
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Tra i giocatori disponibili, quello penalizzato più chiaramente dalla svolta tattica è Alajbegovic. La sua posizione nella gerarchia è ancora da consolidare, anche perché è arrivato da poco, mentre il discorso cambia per Yildiz: tenere fuori il numero 10, una volta ristabilito, sarebbe una scelta molto più pesante per Spalletti.
Il mercato cerca il centravanti decisivo
La società potrebbe intervenire nei prossimi mesi con un innesto in attacco. Un goleador capace di garantire continuità sotto porta cambierebbe i margini di scelta dell'allenatore e renderebbe più semplice il ritorno a una struttura con tre giocatori offensivi alle spalle o accanto alla punta.
Le due possibilità restano quindi legate: da una parte il recupero di Yildiz, dall'altra l'eventuale arrivo di un nuovo centravanti. Saranno questi passaggi a stabilire se il 3-5-2 resterà la soluzione privilegiata per valorizzare Kolo Muani e Woltemade oppure se la Juventus tornerà a un modulo più adatto alla presenza dei suoi esterni.
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