Juventus, il 2-0 non basta: Spalletti chiede una svolta
A Lecce sono arrivati tre punti e segnali incoraggianti, ma il tecnico bianconero pretende più continuità e meno prudenza nella gestione delle partite.
Il successo per 2-0 ottenuto dalla Juventus a Lecce ha riportato fiducia dopo un periodo complicato, ma non ha cancellato tutti i dubbi. Luciano Spalletti ha riconosciuto i progressi della squadra, invitandola però a non considerare la vittoria come il punto d’arrivo di una rinascita ancora incompleta.
Secondo l’allenatore, ai bianconeri servono maggiore regolarità e più coraggio nelle diverse fasi della gara. La prestazione del Salento ha mostrato qualità importanti, ma anche alcuni limiti che dovranno essere affrontati per tornare ai livelli richiesti dalla storia del club.
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Douglas Luiz cambia il volto alla squadra
Douglas Luiz è stato tra gli uomini decisivi della serata, contribuendo al risultato con una rete e un assist. Spalletti ha sottolineato le doti tecniche del centrocampista brasiliano e le possibilità di crescita che ancora lo accompagnano: «Ce l’ha gli occhi, ce l’ha la testa, ce l’ha il piede».
Il tecnico ha inoltre spiegato che il passaggio al 5-3-2 è arrivato dopo un confronto con il gruppo. I giocatori avevano manifestato l’esigenza di avere riferimenti più nitidi e una struttura capace di offrire maggiore protezione, soprattutto in una fase segnata anche da diverse assenze per infortunio.
La ripresa riapre i dubbi
La parte migliore della gara, secondo Spalletti, è stata quella iniziale. Nei primi 45 minuti la Juventus ha giocato con intensità, pressione e personalità, riuscendo a costruire diverse soluzioni in avanti. A DAZN l’allenatore ha descritto quell’approccio come una prova «molto seria, da squadra tosta».
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Dopo l’intervallo, tuttavia, il ritmo è diminuito e la formazione bianconera ha arretrato troppo il proprio baricentro. La scelta di proteggere il vantaggio ha ridotto l’aggressività e fatto emergere qualche fragilità nella gestione del risultato, un atteggiamento che non ha convinto il tecnico.
Nessun alibi per la Juventus
Spalletti ha riconosciuto i segnali positivi emersi a Lecce, ma ha anche chiarito che il percorso resta lungo. Le difficoltà legate agli infortuni non devono diventare una giustificazione: la squadra è chiamata a reagire con applicazione e determinazione.
Il successo esterno, quindi, rappresenta un passo avanti ma non una conferma definitiva della ritrovata solidità. Per trasformare i progressi in una vera ripartenza, la Juventus dovrà mantenere per più tempo l’intensità mostrata nel primo tempo e affrontare le partite con un atteggiamento più intraprendente.
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