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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Juventus, il nodo che preoccupa Esposito: manca il bomber decisivo

L’ex attaccante dell’Empoli analizza il momento bianconero, indica le lacune davanti e suggerisce alcune mosse a Spalletti per rilanciare la squadra.

Il problema più evidente della Juventus, secondo Carmine Esposito, riguarda la capacità di trasformare le occasioni in reti pesanti. L’ex attaccante dell’Empoli vede una squadra ancora in fase di assestamento sotto Luciano Spalletti, con risultati alterni e un reparto offensivo che non ha ancora trovato il proprio punto di riferimento.


Il Sassuolo ha lasciato il segno

La sconfitta contro il Sassuolo ha alimentato i dubbi sul rendimento della formazione bianconera. Esposito, amico di lunga data dell’allenatore di Certaldo, ha spiegato che il bilancio dei punti raccolti finora è inferiore alle sue attese: «Mi aspettavo qualcosina in più dal punto di vista dei punti».

A suo giudizio, il passo falso ha mostrato soprattutto l’assenza di una punta capace di risolvere le partite nei momenti decisivi. Proprio la presenza di un finalizzatore affidabile, elemento tradizionalmente associato alla Juventus, potrebbe fare la differenza nel percorso di crescita della squadra.


Kolo Muani deve cambiare passo

Gli investimenti su Kolo Muani e Woltemade non hanno ancora prodotto l’impatto sperato. Spalletti sta valutando la combinazione più efficace per valorizzare gli uomini a disposizione, mentre Kolo Muani attraversa una fase complicata e deve ritrovare continuità sotto porta.

Esposito ha ricordato che la società ha puntato molto sull’attaccante e si aspetta un rendimento più incisivo: «La Juve ha investito tantissimo e la speranza è che possa fare qualche gol in più». Nella sua analisi, anche McKennie occupa una posizione centrale: il centrocampista è considerato una pedina che l’allenatore ritiene difficilmente sostituibile.

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Più equilibrio e fiducia a Zhegrova

Per correggere gli squilibri, Esposito immagina l’utilizzo di un centrocampista aggiuntivo. Una soluzione del genere potrebbe offrire maggiore protezione alla squadra e, allo stesso tempo, permettere agli interpreti offensivi di ricevere palloni in condizioni migliori.

Tra i giocatori con margini di crescita viene indicato anche Zhegrova, apprezzato dall’ex attaccante per le qualità tecniche. Maggiore fiducia potrebbe avvicinarlo a un ruolo da titolare e consentirgli di incidere con più continuità: «Zhegrova mi è sempre piaciuto, con un po’ più di fiducia può fare il salto in più».

Nonostante le difficoltà attuali, Esposito non considera chiuse le ambizioni della Juventus. Con qualche correzione tattica, una maggiore efficacia degli attaccanti e il recupero di rendimento degli uomini più attesi, la squadra può ancora proporsi tra le candidate allo scudetto.

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