Juventus, il nodo che preoccupa Esposito: manca il bomber decisivo
L’ex attaccante dell’Empoli analizza il momento bianconero, indica le lacune davanti e suggerisce alcune mosse a Spalletti per rilanciare la squadra.
Il problema più evidente della Juventus, secondo Carmine Esposito, riguarda la capacità di trasformare le occasioni in reti pesanti. L’ex attaccante dell’Empoli vede una squadra ancora in fase di assestamento sotto Luciano Spalletti, con risultati alterni e un reparto offensivo che non ha ancora trovato il proprio punto di riferimento.
Il Sassuolo ha lasciato il segno
La sconfitta contro il Sassuolo ha alimentato i dubbi sul rendimento della formazione bianconera. Esposito, amico di lunga data dell’allenatore di Certaldo, ha spiegato che il bilancio dei punti raccolti finora è inferiore alle sue attese: «Mi aspettavo qualcosina in più dal punto di vista dei punti».
A suo giudizio, il passo falso ha mostrato soprattutto l’assenza di una punta capace di risolvere le partite nei momenti decisivi. Proprio la presenza di un finalizzatore affidabile, elemento tradizionalmente associato alla Juventus, potrebbe fare la differenza nel percorso di crescita della squadra.
Kolo Muani deve cambiare passo
Gli investimenti su Kolo Muani e Woltemade non hanno ancora prodotto l’impatto sperato. Spalletti sta valutando la combinazione più efficace per valorizzare gli uomini a disposizione, mentre Kolo Muani attraversa una fase complicata e deve ritrovare continuità sotto porta.
Esposito ha ricordato che la società ha puntato molto sull’attaccante e si aspetta un rendimento più incisivo: «La Juve ha investito tantissimo e la speranza è che possa fare qualche gol in più». Nella sua analisi, anche McKennie occupa una posizione centrale: il centrocampista è considerato una pedina che l’allenatore ritiene difficilmente sostituibile.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Più equilibrio e fiducia a Zhegrova
Per correggere gli squilibri, Esposito immagina l’utilizzo di un centrocampista aggiuntivo. Una soluzione del genere potrebbe offrire maggiore protezione alla squadra e, allo stesso tempo, permettere agli interpreti offensivi di ricevere palloni in condizioni migliori.
Tra i giocatori con margini di crescita viene indicato anche Zhegrova, apprezzato dall’ex attaccante per le qualità tecniche. Maggiore fiducia potrebbe avvicinarlo a un ruolo da titolare e consentirgli di incidere con più continuità: «Zhegrova mi è sempre piaciuto, con un po’ più di fiducia può fare il salto in più».
Nonostante le difficoltà attuali, Esposito non considera chiuse le ambizioni della Juventus. Con qualche correzione tattica, una maggiore efficacia degli attaccanti e il recupero di rendimento degli uomini più attesi, la squadra può ancora proporsi tra le candidate allo scudetto.
Continua a leggere
McTominay, arriva il via libera: quando può tornare in campo col Napoli
Dopo l’ablazione eseguita a Manchester per un’aritmia cardiaca benigna, il centrocampista scozzese potrà riprendere il lavoro con la squadra.
Roglič senza rivali: il trionfo europeo a Šenčur
Lo sloveno conquista la prova contro il tempo davanti ad Armirail e Decomble; settimo posto per Marco Frigo nella gara di 22 chilometri
Fifa, arriva una proposta per ricucire lo strappo sulle riforme
Il presidente della Confederazione asiatica apre a un confronto interno con Infantino alla vigilia del Consiglio di Zurigo, mentre resta il nodo delle elezioni.
Milan, ora serve la conferma: a Reggio Emilia il banco di prova
Dopo la prova positiva contro il Lecce, i rossoneri cercano una nuova vittoria sul campo del Sassuolo per dare continuità al percorso di crescita.