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Sport 2 min di lettura21 min fa

Juventus, 16 infortuni a ottobre: perché l’emergenza non finisce

Celik e Nico Gonzalez hanno allungato una lista già pesante, tra lesioni muscolari, problemi articolari e traumi di diversa entità.

L’emergenza fisica della Juventus si è aggravata prima ancora dell’ingresso nella parte decisiva della stagione. Gli ultimi esami hanno aggiunto Zeki Celik e Nico Gonzalez a un gruppo che conta già 16 giocatori indisponibili o alle prese con problemi di varia natura, quando al termine dell’annata mancano ancora più di sette mesi.

Per Celik gli accertamenti svolti al J|medical hanno rilevato una lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro. Nico Gonzalez, invece, ha riportato una lesione dello stesso livello al soleo destro: due nuovi stop muscolari che aumentano le difficoltà nella gestione della rosa.

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Un’infermeria con gravità diverse

Il quadro comprende situazioni molto differenti. Kamil Grabara è fermo per un problema al legamento crociato, mentre Manuel Locatelli deve fare i conti con una lesione al menisco. All’estremo opposto ci sono gli affaticamenti muscolari accusati da Weston McKennie e Pape Sarr, quest’ultimo condizionato anche da un ritardo nella preparazione.

Nella lista figurano inoltre Jérémie Boga e Juan Cabal, entrambi alle prese con lesioni muscolari, così come Jeff Ekhator, colpito da una doppia lesione dello stesso tipo. Andrea Cambiaso ha subito una distorsione alla caviglia; Francisco Conceicao una lussazione alla spalla; Federico Gatti continua a convivere con un problema alla caviglia.

Randal Kolo Muani è indisponibile per la frattura di un dito della mano, mentre Arek Milik presenta un problema muscolare. Khéphren Thuram è alle prese con una condropatia rotulea e Kenan Yildiz con la frattura del quinto metatarso. L’elenco si completa con i due nuovi casi di Celik e Nico Gonzalez.

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Tanti cambi nella preparazione

Le origini dell’emergenza non sono riconducibili a un’unica causa. Alcuni stop sono arrivati dopo traumi, come quelli di Yildiz e Conceicao; altri derivano da guai muscolari già presenti o da condizioni fisiche condizionate da precedenti esperienze, come nel caso di Sarr.

Negli ultimi anni, tuttavia, la Juventus è stata spesso la squadra di Serie A con il maggior numero medio di calciatori infortunati. Tra i possibili elementi da considerare c’è anche la continua alternanza nello staff della Continassa, soprattutto per quanto riguarda la preparazione atletica.

Dopo i cinque anni di Simone Folletti, dal 2014 al 2019, il ruolo è passato a Losi, Ranzato, Bertelli, nuovamente Folletti, Colinet, Licini, Pertusio e Ragnacci. Oggi l’incarico è affidato a Sinatti. Una successione così ampia, parallela ai cambiamenti avvenuti nei vertici societari e sulla panchina, rappresenta secondo il quadro ricostruito un possibile fattore di instabilità nella gestione del lavoro fisico.

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