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Sport 2 min di lettura47 min fa

Juventus, la svolta non basta: Bergomi vede ancora una squadra in affanno

L’ex difensore analizza il 2-2 contro il Rennes e mette in discussione i continui cambi tattici dei bianconeri

La reazione arrivata nella ripresa non ha cancellato le difficoltà mostrate dalla Juventus contro il Rennes. Dopo il rigore, la squadra ha ritrovato energia anche grazie al sostegno dello stadio, ma per Beppe Bergomi il problema emerso nella prima parte della gara resta evidente.

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Il rigore cambia l’umore

«Dopo il calcio di rigore la Juventus ha trovato un po’ di entusiasmo, il pubblico ha caricato la squadra e si è visto qualcosa di diverso», ha osservato Bergomi ai microfoni di Sky. L’ex difensore dell’Inter e della Nazionale ha riconosciuto un miglioramento nel secondo tempo, senza però considerarlo sufficiente per archiviare le incertezze viste in precedenza.

Secondo il commentatore, il confronto con il Rennes ha lasciato segnali contrastanti. La formazione bianconera è riuscita a reagire, ma il primo tempo è stato caratterizzato da una costante sofferenza e da una manovra incapace di trovare continuità.


Tanti moduli, poche certezze

Bergomi ha indicato nei frequenti cambiamenti tattici uno degli ostacoli principali per la Juventus. «Il continuo cambiare sistemi di gioco non aiuta ad avere tempo», ha spiegato, riferendosi all’impiego di un 3-5-2 con McKennie coinvolto in una posizione particolare e soggetta a scambi durante la partita.

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L’ex difensore ha poi sottolineato i limiti dell’organico quando viene adottato quel modulo. In assenza di una vera alternativa alla coppia offensiva, Nico Gonzalez può ricoprire soltanto in parte quel ruolo; una scelta simile comporta inoltre la rinuncia ai sei giocatori esterni. Per Bergomi, si è trattato quindi di una soluzione pensata soprattutto per cambiare l’andamento della ripresa e provare a recuperare il risultato.


La difficoltà resta nel primo tempo

Pur avendo trovato il pareggio e una maggiore spinta ambientale, la Juventus non ha convinto per l’intera durata dell’incontro. Bergomi ha giudicato insufficiente la prestazione complessiva e ha ribadito che, prima dell’intervallo, i bianconeri sono rimasti in difficoltà.

Il 2-2 con il Rennes, arrivato nella terza giornata della fase a campionato di Europa League, lascia così aperta la discussione sull’identità tattica della squadra. La reazione dopo il rigore ha mostrato una Juventus più viva, ma non ha risolto i problemi evidenziati nella prima frazione.

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