Juve, la svolta passa dagli italiani: il piano di Carnevali
L’amministratore delegato bianconero indica giovani e talento nazionale come priorità, ma avverte: conti e vincoli Uefa condizioneranno il mercato
La Juventus vuole voltare pagina dopo un periodo complicato e guarda a una rosa con maggiore presenza italiana. Al Festival dello sport di Trento, Giovanni Carnevali ha indicato giovani, settore giovanile e trasparenza economica come cardini del percorso bianconero, senza nascondere le difficoltà che attendono il club.
Più italiani, ma senza scorciatoie
Carnevali ha spiegato che il suo obiettivo è aumentare il peso dei calciatori italiani nella squadra. La priorità, però, non sarà soltanto legata alla nazionalità: alla Juventus serviranno elementi di qualità, capaci di sostenere le ambizioni del club, insieme a ragazzi giovani con margini di crescita.
Il dirigente ha richiamato anche il ruolo della Next Gen e del vivaio, da cui potrebbero arrivare giocatori da inserire gradualmente nel gruppo principale. In alternativa, per alcuni di loro potrebbe essere utile un’esperienza in altre società. La situazione del calcio italiano, secondo Carnevali, dimostra comunque quanto sia difficile trovare oggi un numero sufficiente di talenti di alto livello.
Mercato sorvegliato dai vincoli
Sul fronte delle operazioni in entrata e in uscita, l’amministratore delegato ha messo al centro il rapporto con i tifosi. «La cosa più importante è la trasparenza», ha detto parlando della condizione economica della Juventus e dell’intesa con l’Uefa. Il club deve rispettare parametri e limiti precisi, elementi che influenzeranno ogni scelta.
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L’ipotesi di una cessione rilevante resta aperta, ma Carnevali non ha anticipato decisioni: tutto dipenderà dall’evoluzione del mercato. La società dovrà quindi valutare con attenzione gli investimenti, evitando di ingaggiare stranieri di livello non adeguato e concentrandosi, quando possibile, su profili italiani affidabili.
La stagione è già un esame
Il dirigente ha riconosciuto che la Juventus proviene da annate deludenti e che il cambiamento dovrà riguardare ogni area. «Dobbiamo lavorare per cambiare sotto tutti gli aspetti», ha dichiarato a Trento, indicando il risultato come il riferimento principale per giudicare il nuovo corso.
L’avvio è stato considerato positivo nel complesso, nonostante la sconfitta contro il Sassuolo, definita da Carnevali un errore da cui imparare. Le prestazioni hanno fornito segnali incoraggianti, ma il cammino resta lungo e complesso: la convinzione espressa dal dirigente è che la Juventus disponga già di una squadra competitiva, chiamata ora a dimostrarlo sul campo.
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