Juve, il messaggio di Sabatini a Spalletti: meno guerre, più istinto
L’ex direttore sportivo difende l’allenatore bianconero e interpreta le sue parole dopo la sconfitta con la Lazio come una scossa rivolta alla squadra.
La Juventus sta attraversando una fase delicata, ma Walter Sabatini non considera compromesso il rapporto tra Luciano Spalletti e i suoi giocatori. L’ex direttore sportivo, che ha lavorato con l’allenatore ai tempi della Roma, legge le dichiarazioni successive alla sconfitta contro la Lazio come un tentativo di scuotere il gruppo, non come il segnale di una rottura già iniziata.
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La frase di Spalletti era una scossa
Spalletti aveva ammesso di non essere più certo che la squadra lo stesse seguendo. Secondo Sabatini, però, quelle parole avevano un significato preciso: «Sono certo che fosse una provocazione nei confronti della squadra». A suo giudizio, i calciatori stanno ancora cercando di applicare le indicazioni dell’allenatore, anche se i risultati sul campo non stanno dando conferme.
Il direttore sportivo ritiene quindi che la fiducia reciproca non sia venuta meno. La difficoltà, piuttosto, riguarda la capacità della Juventus di trasformare in prestazioni concrete ciò che Spalletti chiede durante il lavoro quotidiano. Per questo Sabatini continua a pensare che il tecnico possa rimettere in ordine la situazione, anche affrontando momenti molto duri.
Alla Juventus serve più semplicità
Il consiglio rivolto all’allenatore è di ridurre, almeno temporaneamente, il livello delle aspettative. Spalletti viene descritto come un perfezionista, abituato a fondare il proprio metodo su disciplina, mentalità e ricerca continua del miglioramento. In una squadra che oggi non riesce a garantire risposte vicine alla perfezione tecnica e tattica, secondo Sabatini sarebbe però utile allentare la pressione.
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La soluzione, nella sua lettura, passa da un calcio più semplice e da una maggiore libertà lasciata ai calciatori. Meno rigidità, più spazio all’istinto e alle giocate essenziali: questa la strada indicata per disinnescare la tensione e ritrovare efficacia.
Il legame con Massara e Spalletti
Sabatini ha ricordato anche il rapporto personale con Spalletti e con Massara, figure con cui ha condiviso una parte importante del proprio percorso professionale. Proprio per questo dice di soffrire all’idea che i due possano vivere con difficoltà la loro esperienza a Torino.
L’ex direttore sportivo considera una loro eventuale uscita dalla Juventus un danno che andrebbe oltre i singoli ruoli. «Se la Juve li mandasse via brucerebbe l’idea stessa di Juventus», ha affermato, ribadendo così la convinzione che il club debba lasciare loro il tempo necessario per affrontare la crisi e provare a superarla.
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