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Sport 2 min di lettura39 min fa

Spalletti e il futuro alla Juve: «Siamo solo all’intervallo»

Alla vigilia della sfida con il Rennes, l’allenatore bianconero risponde alle voci sul suo futuro e chiarisce il confronto con Bremer

Luciano Spalletti non sembra intenzionato a farsi condizionare dalle indiscrezioni sul possibile cambio in panchina. Alla vigilia della gara contro il Rennes, valida per la terza giornata della fase campionato di Europa League, il tecnico della Juventus ha parlato anche della gestione del gruppo, della stanchezza e del caso Bremer.

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Il tecnico non teme le indiscrezioni

Le voci su nuovi allenatori dopo ogni risultato negativo non sembrano turbare particolarmente Spalletti. L’allenatore ha spiegato di aver imparato a mantenere l’equilibrio e, in alcuni momenti, persino a stare al gioco, accettando i giudizi esterni senza lasciarsi trascinare dalle reazioni immediate.

«Non siamo in discussione o a tempo a fare questa professione, siamo alla fine del primo tempo perché non si aspetta neanche la fine della partita», ha detto sorridendo. Una battuta con cui Spalletti ha descritto il clima attorno alla sua posizione e la rapidità con cui, secondo lui, vengono alimentate certe valutazioni.


Bremer, il chiarimento è già arrivato

Il rapporto con Bremer, invece, sarebbe già stato ricomposto. Spalletti ha precisato che il difensore aveva chiarito direttamente con lui le proprie parole già domenica, mentre il confronto con il resto della squadra ha completato il passaggio.

«Ha spiegato le sue parole e la squadra le ha accettate perché hanno un grandissimo rapporto», ha raccontato il tecnico. Il caso, dunque, non avrebbe lasciato strascichi all’interno dello spogliatoio bianconero.

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Contro Rennes servirà coraggio

Sul piano tattico, Spalletti si aspetta una partita giocata a viso aperto, con continui cambi di fronte. La Juventus dovrà ridurre gli spazi concessi, ma l’allenatore ritiene che una gara più dinamica possa offrire anche l’occasione per sorprendere l’avversario e modificare la percezione sulla squadra.

Il tecnico ha ammesso che gli impegni ravvicinati hanno prodotto stanchezza e renderanno necessarie alcune rotazioni. Kolo Muani e Woltemade dovrebbero partire insieme dall’inizio per la prima volta, anche se Spalletti ha invitato a non concentrarsi in modo eccessivo sull’undici iniziale: la partita, ha osservato, può cambiare durante il suo svolgimento.


Una rosa da valutare sul campo

Le assenze per infortunio hanno ridotto le possibilità di scelta, ma l’allenatore considera comunque competitiva la formazione a disposizione. Per questo ha chiesto rispetto verso i giocatori indisponibili e fiducia nelle alternative chiamate a scendere in campo.

La Juventus, secondo Spalletti, possiede gli strumenti per disputare una gara importante. La risposta definitiva, però, arriverà soltanto dal terreno di gioco, anche sul piano della condizione fisica e della capacità di affrontare gli spazi aperti.

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