Italia, tre gol e qualche dubbio: chi sale contro la Turchia
Gli Azzurri vincono 3-1 a Bologna grazie a Scamacca, Calafiori e Pio Esposito, ma la prestazione lascia indicazioni diverse al commissario tecnico Mancini
La quarta e ultima gara della sosta di Nations League regala all'Italia un successo per 3-1 sulla Turchia, battuta allo stadio Dall'Ara di Bologna. Scamacca apre la partita, Simsir pareggia momentaneamente, poi Calafiori e Pio Esposito firmano l'allungo decisivo. Il risultato porta tre punti importanti agli Azzurri nel girone che comprende anche Belgio e Francia, mentre sulla selezione di Montella tornano le critiche della stampa e dei tifosi locali.
Vergara convince, Esposito cambia volto
Il migliore tra gli italiani è Vergara, premiato con 7. Dopo l'impatto positivo avuto contro la Francia, il trequartista conferma di poter rappresentare una soluzione concreta: partecipa all'azione dell'1-0, si muove sul centro-destra e offre disponibilità anche in fase difensiva. La sua intensità resta alta fino alla fine. Per ora non supera Seba Esposito nelle gerarchie, ma la prestazione di Bologna lo rende una candidatura credibile.
Pio Esposito riceve lo stesso voto e, dalla panchina, modifica gli equilibri offensivi. Il centravanti entra al 55', serve Doumbia in profondità e poi realizza il 3-1 con freddezza, sfruttando bene il tiro-cross di Romano. Scamacca, invece, prende 6: trova un gol splendido al 26', ma spreca alcune occasioni e viene più volte richiamato da Mancini prima di lasciare il campo.
Le nuove gerarchie restano aperte
Barella ottiene 6,5 e cresce con il passare dei minuti, dopo un avvio in cui deve prendere le misure a una mediana inedita. Dal suo piede parte il pallone che Calafiori trasforma nel 2-1. Romano, anch'egli valutato 6,5, si riscatta dopo l'esordio negativo contro il Belgio e impreziosisce la prova con l'assist per il terzo gol. Tonali, entrato al 70', porta energia e riceve 6.
Tra i volti nuovi, Doumbia merita 6,5. È coinvolto nell'azione del vantaggio, sfiora la rete nella ripresa e si propone con continuità, pur dovendo migliorare la precisione nell'ultimo gesto. Maldini parte con un tiro respinto dalla difesa turca, ma si spegne rapidamente: per lui il voto è 5,5. Kayode, subentrato a Di Lorenzo, non riesce invece a incidere come nelle precedenti partite da titolare e chiude con 6.
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Difesa attenta ma non impeccabile
Donnarumma è da 6,5: controlla le conclusioni dalla distanza di Kabak e Akgun, poi compie una parata di rilievo su Ozcan, evitando il possibile 2-1 turco. Non può nulla sul gol ravvicinato di Simsir. Di Lorenzo prende 6: dal suo cross nasce l'azione che porta alla rete di Scamacca, ma nella ripresa lascia troppo spazio all'attaccante avversario prima della sostituzione.
Mancini e Bastoni ricevono entrambi 6. Il primo attraversa qualche difficoltà iniziale e salva su Simsir prima del pareggio; il secondo offre una prestazione solida, anche se il reparto mostra ancora alcune incertezze contro avversari considerati meno competitivi. Ruggeri è da 5,5: dopo un avvio prudente prova ad aumentare la spinta, ma non riesce a lasciare il segno. Al suo posto entra Calafiori, valutato 6,5, che trova di testa il gol del nuovo vantaggio nella sua Bologna.
La lettura di Mancini
Il commissario tecnico Roberto Mancini riceve 6. L'Italia sperimentale porta a casa il risultato, ma la Turchia, priva di Calhanoglu, Yildiz e Guler, riesce comunque a creare qualche problema. La squadra alterna buone fasi a momenti di disordine, mentre la prova di Scamacca non convince del tutto l'allenatore nonostante il gol.
Frattesi, entrato all'83', non riceve una valutazione. La gara lascia dunque indicazioni utili soprattutto sui giovani e sulle alternative offensive, senza chiudere del tutto i ballottaggi nelle retrovie e in attacco.
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