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Sport 2 min di lettura2 giorni fa

Italia, Mancini cambia rotta: Barella fuori e giovani in campo contro la Turchia

Il ct ridimensiona la pressione dopo il ko con il Belgio e chiede agli Azzurri coraggio, gioco e maggiore incisività nella sfida di Bursa.

La partita di Bursa arriva dopo il passo falso casalingo contro il Belgio, ma Roberto Mancini invita a non trasformare il secondo impegno di Nations League in un giudizio definitivo. Il commissario tecnico difende il lavoro avviato e spiega che, con appena due allenamenti tra le due gare, serve ancora tempo per valutare la nuova Italia.


La pressione non cambia il progetto

Mancini ha escluso che la sfida con la Turchia possa essere considerata decisiva per evitare la retrocessione nella Lega B. «Non dobbiamo pensare che sia uno spareggio-salvezza», ha spiegato, chiedendo alla squadra di concentrarsi soltanto sulla prestazione e di guardare alla classifica al termine dell’incontro.

Il tecnico ha anche contestato l’importanza eccessiva attribuita ora alla competizione. L’Italia vuole raggiungere la fase finale, ma nel girone restano ancora cinque partite e il percorso dovrà essere valutato gara dopo gara. Mancini ha ricordato inoltre che i precedenti piazzamenti ottenuti nella Nations League non avevano ricevuto la stessa attenzione.


Barella lascia spazio ai nuovi

L’assenza di Nicolò Barella, rimasto a Coverciano insieme ad altri dieci giocatori, è stata presentata come una scelta funzionale alla crescita del gruppo. Per Mancini, rinunciare al centrocampista non è stato complicato: il valore del giocatore è noto, mentre queste partite permettono di capire quali giovani possano diventare protagonisti nei prossimi anni.

Tra i calciatori osservati ci sono Doumbia e Sebastiano Esposito. Il primo, dopo un’esperienza in Serie B, è approdato allo Sporting e ha iniziato a giocare anche in Champions League e nel campionato portoghese; il ct ha però sottolineato che gli servirà tempo. Esposito ha maggiore esperienza, avendo esordito in Serie A anni fa, e possiede qualità che potrebbero renderlo utile nel percorso azzurro.

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Il Belgio non ha cancellato tutto

Mancini non considera completamente negativa la sconfitta dell’Olimpico. A suo giudizio, nella ripresa l’Italia ha mostrato segnali incoraggianti, una lettura condivisa anche da Charles De Ketelaere, che avrebbe riconosciuto le difficoltà incontrate dal Belgio nella seconda parte del match.

Contro la Turchia il ct vuole vedere fin dall’inizio un atteggiamento propositivo e una squadra capace di continuare a giocare anche nei momenti più complicati. La vittoria resta l’obiettivo principale, ma sarà importante migliorare le decisioni nell’ultimo quarto di campo: senza segnare, ha osservato Mancini, vincere diventa difficile.

La Turchia di Vincenzo Montella, secondo l’allenatore azzurro, arriva alla sfida dopo un buon Mondiale e due sconfitte che non avrebbe meritato. Per questo Mancini ritiene corretta la scelta di confermare Montella, valutando positivamente il lavoro svolto finora. «Voglio vedere sin dal primo minuto un atteggiamento buono e positivo», ha detto il tecnico alla vigilia dell’incontro.

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