Italia, l’allarme di Dossena: senza svolta il divano tornerà protagonista
L’ex azzurro chiede una revisione profonda del sistema e invita Roberto Mancini a pretendere di più dopo il ko contro il Belgio.
Il problema dell’Italia, secondo Beppe Dossena, non si esaurisce nel 2-0 incassato contro il Belgio. L’ex centrocampista vede una difficoltà più ampia, legata a un percorso negativo che la Nazionale non è ancora riuscita a interrompere.
Dossena chiede una svolta immediata
Intervistato da Tuttosport, l’ex giocatore di Torino, Sampdoria e Nazionale ha espresso forte preoccupazione per quanto emerso nella gara che ha segnato il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra. Dossena, classe 1958, ha condiviso con il commissario tecnico l’esperienza in blucerchiato e conosce quindi anche il suo modo di vivere lo spogliatoio.
Il giudizio dell’ex centrocampista riguarda soprattutto la continuità del rendimento: a suo avviso, la sconfitta di Belgio-Italia si inserisce in una tendenza che dura ormai da troppo tempo. Per questo non ritiene sufficiente sottolineare i segnali arrivati nella ripresa dopo un avvio molto negativo.
Mancini deve alzare la voce
Dossena comprende la scelta dell’allenatore di difendere pubblicamente i propri calciatori e di concedere loro fiducia davanti alle telecamere. Allo stesso tempo, però, si aspetta che negli spazi riservati alla squadra il tecnico abbia usato toni molto più duri: “Spero che Mancini sia stato spietato nello spogliatoio”.
La richiesta nasce dalla distanza tra il messaggio pubblico e ciò che, secondo Dossena, l’allenatore deve trasmettere internamente. L’ex azzurro ritiene che Mancini abbia percepito le stesse difficoltà osservate da chi ha seguito la partita, anche se in conferenza o nelle interviste è normale proteggere il gruppo.
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Romano deve imparare dall’errore
Sul debutto complicato di Romano, Dossena preferisce evitare atteggiamenti eccessivamente protettivi. Il giovane, a suo giudizio, possiede qualità importanti ma deve confrontarsi anche con una prestazione negativa: “Ben vengano le musate”.
L’ex centrocampista invita quindi il ragazzo a valutare con lucidità quanto accaduto, senza lasciarsi condizionare troppo dai commenti esterni. Sbagliare una partita, sostiene, può diventare un passaggio utile se serve a rafforzare la consapevolezza e a favorire la crescita.
Il rischio per il futuro azzurro
La critica più ampia riguarda infine l’intero sistema. Dossena chiede un cambiamento radicale perché, in assenza di una trasformazione, tra quattro anni l’Italia potrebbe ritrovarsi ancora a seguire le grandi competizioni da spettatrice, come accaduto la scorsa estate.
Il riferimento al divano riassume il timore dell’ex Nazionale: ripetere gli stessi meccanismi significherebbe arrivare al prossimo appuntamento senza aver risolto le debolezze già emerse. Per Dossena, la partita contro il Belgio deve dunque diventare un campanello d’allarme, non soltanto un risultato negativo.
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