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Sport 2 min di lettura3 giorni fa

Italia, il monito di Capello: così l’attacco resta prevedibile

L’ex tecnico chiede agli Azzurri di abbandonare il giro palla orizzontale e di cercare più spesso profondità e palloni in area.

L’attacco dell’Italia deve cambiare registro: secondo Fabio Capello, la Nazionale non può affidarsi soltanto a un possesso palla sviluppato sulle fasce. Per diventare più incisiva servono giocate in profondità e maggiore presenza dentro l’area avversaria.


L’area resta troppo vuota

Il punto centrale dell’analisi riguarda la scarsa varietà delle soluzioni offensive. Capello ritiene necessario che Roberto Mancini chieda ai suoi calciatori di provare più cross, perché il continuo passaggio da un lato all’altro del campo non permette di creare abbastanza pericoli.

Dopo l’uscita di Pio Esposito, osserva l’ex allenatore, nella zona decisiva rimaneva praticamente soltanto Kean. In una situazione simile, diventa difficile trasformare il possesso in occasioni da rete: “Basta ‘passaggini’, più verticalità”, è la sintesi scelta da Capello per indicare la strada verso una Nazionale più efficace.


Le occasioni del secondo tempo

La ripresa ha comunque offerto segnali migliori. L’Italia è riuscita a costruire alcune opportunità, ma non ha avuto la precisione necessaria per sfruttarle e dare concretezza alla reazione.

Proprio da quei momenti, secondo Capello, la squadra può ricavare indicazioni utili per i prossimi impegni. La prestazione non è stata uniforme, ma nella seconda frazione sono emerse risposte più incoraggianti rispetto a quanto visto prima dell’intervallo.


Un debutto vissuto con troppa ansia

Il problema, per l’ex tecnico di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid, è apparso evidente già nell’approccio alla gara. A suo giudizio gli Azzurri hanno avvertito eccessivamente il peso della prima partita di Nations League, finendo per esprimersi al di sotto delle proprie possibilità.

Il Belgio, al contrario, ha imposto ritmi più elevati e una maggiore aggressività. Nel primo tempo l’Italia ha prodotto poco e Donnarumma ha dovuto intervenire con alcune parate per evitare che la situazione diventasse ancora più complicata.

Capello, che in passato ha guidato anche Inghilterra e Russia, ha affidato alla Gazzetta dello Sport la propria lettura della sconfitta contro il Belgio. Il messaggio per Roberto Mancini è netto: per fare male agli avversari, la Nazionale dovrà cercare più spesso la verticalizzazione e accompagnare meglio l’azione offensiva.

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