Italia, il Belgio gela l’Olimpico: Godts firma lo 0-1
L’esordio degli Azzurri in Nations League si chiude con una sconfitta: decisivo il gol di Mika Godts al 21’ dopo le tensioni sugli spalti.
La Nazionale prova a tenere separato il campo dalle questioni istituzionali che agitano la Federcalcio. Giovanni Malagò ha raccontato di aver trasmesso ai giocatori una «pressione allegra», ricordando quanto l’Italia sia osservata, mentre il tema di un possibile commissariamento della Figc resta affidato alle valutazioni del Coni.
La vicenda nasce dal mancato tesseramento di Malagò e potrebbe portare, anche nell’ipotesi di un intervento limitato, alla convocazione di una nuova assemblea. Il consiglio federale non ha inserito l’argomento all’ordine del giorno; dalla Lega di A, intanto, Simonelli ha confermato il sostegno al presidente federale. Anche l’incontro tra Beppe Marotta e Alfredo Mantovano, secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, non avrebbe affrontato il dossier.
L’Italia cercava una reazione
Roberto Mancini puntava a ricostruire entusiasmo dopo il trauma della sconfitta mondiale in Bosnia. Il commissario tecnico, tornato a lavorare a Coverciano, aveva indicato nel gioco e nei risultati gli strumenti necessari per riavvicinare il pubblico alla squadra.
Gigi Donnarumma aveva chiesto di non riaprire la ferita di Zenica e aveva invitato il gruppo a concentrarsi sulla ripartenza. Il capitano aveva inoltre ribadito l’ambizione di una squadra capace di controllare le partite e imporre il proprio calcio, seguendo il modello dell’Europeo vinto nel 2021.
Il calendario, però, presenta subito ostacoli impegnativi: dopo il Belgio sono previsti due confronti con la Turchia, a partire dalla trasferta di Bursa, e infine la gara contro la Francia guidata dal neoct Zidane. Mancini aveva anche ricordato che il poco tempo a disposizione, con appena due allenamenti completi, rendeva complicata la preparazione.
Godts decide la sfida di Roma
All’Olimpico il Belgio ha trovato il vantaggio al 21’: Mika Godts ha portato avanti gli ospiti, fissando il risultato sullo 0-1. La rete è rimasta l’unica della partita e ha consegnato al Belgio i primi tre punti nel girone A1 della Nations League.
Prima del calcio d’inizio, l’esecuzione dell’inno belga era stata accompagnata dai fischi della maggioranza del pubblico. Alcuni spettatori, tuttavia, si sono alzati per applaudire; l’inno di Mameli è stato invece cantato da tutto lo stadio. A precedere la gara anche un minuto di raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola.
Giovani in campo, dubbi già emersi
Per l’esordio Mancini aveva scelto un attacco composto da Moise Kean, Pio Esposito e Cambiaghi. La formazione titolare comprendeva inoltre Donnarumma, Di Lorenzo, Mancini, Coppola e Calafiori in difesa, con Tonali, Romano e Barella nella zona centrale.
Il Belgio di Van Bommel è sceso in campo con Lammens; Castagne, Ngoy, Mechele e De Cuyper; Tielemans, Raskin, De Bruyne, Moreira, De Ketelaere e Godts. Romano rappresentava una delle novità più attese: Donnarumma ne aveva sottolineato l’impatto positivo, mentre Mancini aveva chiesto di non caricare i giovani di responsabilità eccessive.
Il commissario tecnico aveva indicato proprio la crescita dei nuovi elementi come una delle basi del progetto, ricordando che gli errori fanno parte del percorso. L’obiettivo dichiarato restava la possibilità di arrivare alla finale per il primo e il secondo posto della competizione, ma il debutto contro il Belgio si è concluso con una sconfitta.
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