Inter, utile da 22,7 milioni: il bilancio 2026 sorride anche senza Champions
La società nerazzurra chiude il 2025/26 con ricavi a quota 518 milioni, il secondo miglior dato di sempre, e torna a vedere positivo anche il patrimonio netto.
L’Inter archivia l’esercizio 2025/26 con numeri in netta crescita e un risultato economico che resta in attivo nonostante il passo falso in Europa. Il progetto di bilancio approvato dal consiglio di amministrazione indica un utile netto di 22,7 milioni di euro e ricavi pari a 518 milioni, secondo miglior dato nella storia del club.
Il confronto con l’annata precedente è inevitabile: allora i conti avevano beneficiato sia della finale di Champions League sia della partecipazione al Mondiale per Club FIFA, elementi che avevano spinto i ricavi fino a 567 milioni. Questa volta, invece, il bilancio poggia soprattutto su un miglior controllo dei costi e su un andamento commerciale più solido.
Numeri in crescita e patrimonio risanato
La società nerazzurra ha spiegato che il risultato positivo deriva da un fatturato consolidato e da una riduzione dei costi della produzione vicina ai 20 milioni di euro, pari al 4%. A questo si aggiunge il calo degli oneri finanziari, scesi di circa il 50% e quantificati in 19 milioni, effetto del rifinanziamento chiuso alla fine della scorsa stagione.
Un altro dato rilevante riguarda il patrimonio netto del gruppo, tornato sopra lo zero con 10,4 milioni. Al 30 giugno 2025, invece, il bilancio era chiuso con una posizione negativa di 12 milioni. L’assemblea degli azionisti sarà chiamata a esaminare e approvare il progetto entro la metà di ottobre.
I conti reggono, mentre il campo cambia volto
Sul piano sportivo, il bilancio arriva dopo una stagione contraddittoria: in Italia l’Inter ha centrato Scudetto e Coppa Italia, ma in campo internazionale si è fermata ai playoff contro il Bodo/Glimt. Un anno prima, con Inzaghi, il percorso in Champions era arrivato fino alla finale, con ricadute dirette anche sui ricavi.
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Il club ha comunque proseguito con investimenti sulle strutture, in particolare all’Inter Training Center di Appiano Gentile e al Konami Women & Talent Center di Interello. In parallelo, nel mercato estivo la rosa guidata da Cristian Chivu è stata rinforzata con nuovi innesti internazionali.
Commerciale in spinta e nuova alleanza
La crescita non riguarda soltanto i conti generali. I ricavi commerciali sono saliti del 7%, trainati soprattutto dal merchandising, spinto dal nuovo modello avviato con Fanatics. In aumento anche gli incassi legati ai match day, considerando la media per evento.
Sul fronte dei rapporti commerciali, all’inizio della stagione 2026/27 è stata ufficializzata anche la partnership con BBVA. L’istituto entra come Official Sleeve Partner e Official Banking Partner dell’Inter, oltre a comparire come Front Jersey Partner per le squadre giovanili dall’Under 18 in giù.
Il player trading ha contribuito con 11 milioni in più, mentre ammortamenti e svalutazioni dei diritti pluriennali dei calciatori sono scesi di 8 milioni. In questo quadro, la società sottolinea di voler portare avanti crescita sportiva e consolidamento economico anche nelle prossime competizioni italiane ed europee.
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