Inter, Stramaccioni avverte: talento enorme, ma la difesa concede troppo
L’ex tecnico nerazzurro promuove la rosa e indica Pio Esposito come attaccante di livello internazionale, ma chiede maggiore attenzione dopo i 15 gol incassati in 10 partite.
L’Inter ha mostrato due volti diversi tra campionato e Champions League, secondo Andrea Stramaccioni. L’ex allenatore nerazzurro, oggi commentatore e opinionista di DAZN, apprezza il potenziale della squadra ma individua nella fase difensiva il principale aspetto da correggere.
GioiaPura
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La difesa resta il nodo principale
Il dato più pesante riguarda le reti concesse: 15 in 10 gare complessive, sei delle quali nelle tre partite disputate in Champions League. Per Stramaccioni, diversi punti sono sfumati a causa di errori individuali che hanno complicato le sfide contro Real Madrid e Bruges.
L’ex tecnico non ritiene però necessario cambiare identità. «L’Inter va in campo sempre per fare la partita. Non deve snaturarsi, ma diventare più attenta e più cinica in fase difensiva», ha spiegato. L’obiettivo, quindi, è ridurre le disattenzioni senza rinunciare al controllo del gioco.
Esposito è già pronto al salto
Tra gli elementi più promettenti della rosa Stramaccioni indica Pio Esposito, chiamato a sostenere maggiormente l’attacco in assenza di Lautaro. Il giovane centravanti, a suo giudizio, non è soltanto una riserva di prospettiva, ma possiede già caratteristiche da palcoscenico internazionale.
«Pio è ormai un attaccante di livello internazionale che gioca tanto per i compagni», ha detto. Nella valutazione rientra anche Ange-Yoan Bonny, considerato poco celebrato ma efficace ogni volta che viene impiegato: secondo Stramaccioni, in molte altre squadre di Serie A avrebbe probabilmente un posto fisso da titolare.
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Il successo europeo può cambiare tutto
La vittoria ottenuta contro lo Shakhtar Donetsk viene considerata un passaggio significativo. L’Inter ha superato una formazione ancora imbattuta, ha giocato in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Bastoni e ha reagito alle due sconfitte precedenti, evitando che il cammino europeo prendesse una piega negativa.
Stramaccioni ha sottolineato la scelta della squadra di continuare ad attaccare invece di accontentarsi del pareggio: «Ha vinto con una prova sia di testa sia di qualità». A suo parere, quel risultato può rafforzare l’autostima e confermare il valore internazionale dell’organico.
Martinez resta la prima scelta
Anche il rendimento di Josep Martínez è stato analizzato con equilibrio. Il portiere spagnolo ha commesso alcuni errori, ma Stramaccioni ha ricordato le parate decisive realizzate contro lo Shakhtar e la Roma, sostenendo che nessun estremo difensore sia immune dagli sbagli.
Un’eventuale occasione per Ivan Provedel sarebbe quindi ritenuta legittima, ma la gerarchia non cambierebbe: per l’ex allenatore, Martínez resta il titolare. In vista della Fiorentina, infine, Stramaccioni si aspetta un confronto condizionato dai ritmi: la squadra viola cerca spesso di uscire dal pressing attraverso il palleggio e le fasce, mentre una gara meno intensa potrebbe favorirla.
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