Inter, Marotta rilancia il sogno Champions dopo il doppio ko
Alla vigilia della terza gara europea, il presidente nerazzurro difende l’ambizione del gruppo e richiama il precedente del Paris Saint-Germain.
Le due sconfitte consecutive in campionato hanno raffreddato l’entusiasmo attorno all’Inter, ma non hanno cancellato l’obiettivo più ambizioso della stagione. Alla vigilia della terza partita della fase campionato di Champions League 2026/2027, Beppe Marotta ha ribadito che la squadra può continuare a puntare in alto, pur senza ignorare il momento delicato.
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Il sogno europeo resta intatto
Intervenuto ai microfoni di Amazon Prime Video, il presidente nerazzurro ha risposto anche alle cautele espresse da Alessandro Bastoni e Cristian Chivu, entrambi orientati a frenare gli entusiasmi dopo le prime due battute d’arresto in Serie A. Marotta ha distinto il dovere di lavorare con serietà dalla possibilità di coltivare grandi aspirazioni.
“Abbiamo un dovere di impegnarci fino alla fine, ma abbiamo il diritto di sognare”, ha dichiarato il dirigente prima della sfida europea. Parole che confermano la volontà dell’Inter di non ridimensionare le proprie ambizioni nonostante l’avvio negativo in campionato.
Il precedente del Paris Saint-Germain
Per sostenere la sua tesi, Marotta ha richiamato quanto accaduto al Paris Saint-Germain nella scorsa edizione della competizione. La formazione francese, poi capace di conquistare la Champions League, aveva infatti perso le prime tre partite della stagione precedente.
“Se partiamo dal punto di vista statistico, il PSG l’anno scorso ha vinto la Champions, ma le prime tre partite dell’anno scorso le ha perse”, ha ricordato il presidente. Il precedente non cancella il peso dei risultati recenti, ma mostra come un inizio complicato non rappresenti necessariamente una condanna definitiva.
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La finale europea ancora da conquistare
Marotta ha comunque riconosciuto il peso delle due sconfitte, spiegando che l’Inter dovrà reagire senza esitazioni. “Due sconfitte bruciano e dobbiamo rifarci in maniera assoluta”, ha affermato, sottolineando anche il valore della continuità con cui il club partecipa alla principale competizione europea.
Nel bilancio del presidente trovano spazio gli scudetti e gli altri trofei conquistati, oltre a due finali di Champions League e una finale di Europa League. Risultati importanti, ma che non hanno ancora colmato l’ultimo vuoto nella bacheca internazionale.
Per Marotta, infatti, all’Inter manca ancora “quella benedetta ciliegina” capace di completare il percorso. Il dirigente ha però ricordato che aggiungerla non è semplice: il club dovrà quindi convivere con le aspettative, reagire ai passi falsi e mantenere vivo il sogno europeo.
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