Inter, la rimonta europea parte da un dubbio: la Top 8 è ancora possibile
Dopo le due battute d’arresto iniziali, la squadra di Cristian Chivu deve ritrovare continuità per restare in corsa tra le migliori d’Europa.
Due sconfitte nelle prime uscite non hanno cancellato l’ambizione dell’Inter, ma hanno reso più stretto il margine d’errore nella Champions League 2026-2027. Il traguardo della Top 8 resta alla portata soltanto attraverso una reazione immediata, sostenuta dalla qualità della rosa e dalla capacità di gestire ogni prossimo appuntamento.
A tenere aperta la prospettiva è anche il precedente del Paris Saint-Germain, capace di conquistare la scorsa edizione del torneo nonostante un avvio segnato da tre ko. Il dato, tuttavia, non offre garanzie: indica piuttosto che il percorso può cambiare rapidamente, se accompagnato da risultati e continuità.
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Marotta rilancia il sogno europeo
Alla vigilia di una gara pesante per il cammino nerazzurro, Giuseppe Marotta ha invitato il club a non abbandonare le proprie ambizioni. L’amministratore delegato, intervenuto ai microfoni di Prime, ha sostenuto che l’Inter debba «impegnarsi fino alla fine» e continuare a coltivare l’idea di arrivare in fondo.
Marotta ha ridimensionato il valore assoluto delle sconfitte iniziali, ricordando che anche il PSG campione in carica aveva cominciato con tre risultati negativi: «È solo un dato indicativo». Nel suo intervento ha inoltre collegato la presenza costante dell’Inter ai progressi ottenuti dal club, tra due finali europee, scudetti e altri trofei. Resta però incompleto il quadro internazionale senza quella che lo stesso dirigente ha definito la “ciliegina”, ovvero il successo conclusivo nella competizione.
Chivu cerca risposte dalla rosa
Il compito passa ora a Cristian Chivu, chiamato a valorizzare un gruppo considerato tra i più competitivi della Serie A. L’Inter dovrà trasformare le prossime partite in occasioni per recuperare terreno, perché nella fase iniziale del torneo ogni punto può incidere sulla graduatoria e sull’accesso alle posizioni di vertice.
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Il rendimento in campionato offre intanto un riferimento positivo: i nerazzurri condividono la prima posizione con la Lazio, entrambe a quota 19 punti. Questo dato non risolve le difficoltà europee, ma conferma che la squadra dispone di una base competitiva sulla quale costruire la reazione.
Il calendario dirà quanto vale la rimonta
La storia recente dell’Inter mostra una formazione capace di superare momenti complicati. Proprio questa resistenza sarà decisiva per capire se le due battute d’arresto resteranno un passaggio negativo isolato oppure diventeranno il limite del percorso continentale.
Le prossime sfide dovranno quindi chiarire il reale potenziale della squadra di Chivu. Soltanto una sequenza positiva permetterà all’Inter di mantenere concreto l’obiettivo delle prime otto d’Europa e di proseguire il sogno indicato da Marotta.
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