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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Inter, la sfida senza margini: Palladino cambia le gerarchie

Il tecnico prepara la gara casalinga contro i nerazzurri senza sciogliere il dubbio in porta e conferma nuove scelte in difesa e attacco.

«Per battere l’Inter servirà la partita perfetta»: Raffaele Palladino ha presentato così la sfida del Bologna, chiamato a cercare il primo successo interno della stagione contro una squadra costruita per puntare al vertice. Il tecnico chiede ai suoi calciatori personalità, coraggio e la capacità di colpire eventuali punti deboli degli avversari.

Secondo Palladino, i nerazzurri hanno anche la qualità necessaria per rimediare agli svantaggi durante la gara. Per questo il Bologna dovrà affrontare l’impegno con grande attenzione, senza rinunciare all’intraprendenza.

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Davanti Piccoli parte favorito

In attacco, Bernardeschi e Cambiaghi sono i principali candidati a sostenere Piccoli, che al momento sembra avere un vantaggio su Enem. Quest’ultimo arriva dalla prestazione decisiva offerta a Lecce, ma le gerarchie non paiono ancora cambiate.

Artem Dovbyk, invece, deve ancora recuperare terreno. Palladino ha spiegato che il centravanti ha raccolto minuti con la Primavera e nella sfida contro l’Ascoli durante la sosta, prima di accusare un lieve problema al flessore. L’occasione, ha lasciato intendere l’allenatore, arriverà più avanti.


Darmian convince anche in difesa

Il rientro di Theate modifica gli equilibri del reparto arretrato. Darmian, inizialmente acquistato come esterno al posto di Holm, potrebbe essere schierato sul centro-destra della linea a tre insieme a Theate e a uno tra Casale e Heggem.

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Palladino ha definito Darmian un “professore” per la rapidità con cui legge le situazioni di gioco. L’ex di turno era entrato nell’undici di Lecce soltanto per sostituire Theate, ma quella soluzione ha convinto e ha contribuito, secondo il tecnico, alla crescita degli automatismi difensivi. Sulle corsie dovrebbero agire Zortea e Miranda, mentre Orsolini e Holm non saranno disponibili.


In porta resta il segreto

Il ballottaggio tra i pali non è stato chiarito. Skorupski era rimasto fuori a Lecce dopo l’errore commesso contro il Torino, mentre Pessina, impiegato al suo posto, ha mostrato a sua volta qualche esitazione nella partita successiva.

Palladino ha già individuato il titolare, ma ha scelto di non renderlo pubblico. La decisione, ha chiarito, dipende dal lavoro svolto in allenamento e non soltanto dagli sbagli: «Ho già fatto la mia scelta». Il tecnico ha aggiunto che chi scenderà in campo avrà piena fiducia da parte sua.

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