Moser, nuova stoccata a Saronni: «Mi ha accusato del Giro
L’ex campione racconta la rivalità con Saronni, commenta la politica italiana e spiega perché oggi preferisce affrontare le salite con una bici elettrica.
La bici elettrica è diventata il modo scelto da Francesco Moser per continuare a misurarsi con le salite senza sottoporre ancora una volta il fisico agli sforzi estremi del passato. «Il mio corpo l’ho già messo abbastanza alla prova», ha raccontato, spiegando però che anche con l’assistenza del motore si può fare fatica.
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Anche il Bondone resta una sfida
Moser ha ricordato di avere appena affrontato il monte Bondone, lungo una salita di 18 chilometri. Con la bicicletta elettrica è riuscito a procedere in prima, mentre con una bici tradizionale, ha osservato, lo sforzo sarebbe stato tale da arrivare in cima senza quasi riconoscere le persone intorno.
L’ex corridore ha respinto così l’idea che la scelta rappresenti una scorciatoia: secondo lui, quel mezzo permette ancora di pedalare intensamente, ma senza arrivare a condizioni fisiche proibitive. La passione per la strada, dunque, è rimasta intatta, anche se gli strumenti sono cambiati.
Tra Meloni, Schlein e Vannacci
Nel corso del suo intervento, Moser ha allargato il discorso alla politica. Ha descritto Elly Schlein come una figura concentrata soprattutto sull’opposizione e ha sostenuto di non vedere, nei periodi in cui il centrosinistra era al governo, risultati migliori rispetto all’esecutivo attuale.
L’ex campione ha confermato la propria distanza dalla sinistra e ha detto di apprezzare Giorgia Meloni, auspicando che la maggioranza resti unita. Su Roberto Vannacci ha invece mantenuto un atteggiamento prudente, distinguendo le sue posizioni da quelle della presidente del Consiglio: «L’importante è che non combini troppi guai». Moser ha anche aggiunto che sarebbe disposto a “tirare la volata” alla premier.
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Con Saronni la pace non è mai arrivata
Il rapporto con Giuseppe Saronni continua a essere segnato dalla contrapposizione. Moser ha spiegato che tra i due non ci sarebbe mai stata una vera sintonia e che, a suo giudizio, l’ex rivale continua a intervenire con toni polemici.
Eppure, in passato, non sono mancati momenti di vicinanza: Moser lo aveva invitato a casa, aveva condiviso con lui alcuni pranzi e aveva anche pedalato al suo fianco. Poi, secondo il racconto del trentino, Saronni avrebbe iniziato a rilasciare dichiarazioni sempre più dure, arrivando ad accusarlo di avere sottratto una vittoria al Giro d’Italia. «Le classifiche non le compilo io», ha replicato Moser.
Il racconto ai microfoni Rai
Le dichiarazioni sono arrivate durante la partecipazione di Moser a “Un Giorno da Pecora”, trasmissione di Rai Radio1. L’ex ciclista ha ripercorso diversi momenti della propria carriera e ha affrontato anche temi estranei allo sport.
Nel confronto radiofonico hanno trovato spazio sia la rivalità storica con Saronni sia le sue posizioni sull’attualità politica. A tenere insieme i vari passaggi è stato il racconto personale di uno dei corridori italiani più importanti di sempre, oggi ancora legato alla bicicletta ma con ritmi e modalità differenti.
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