Inter, la scommessa di Chivu: meno ritiro e più recupero
Dopo la sfida con la Roma, il tecnico nerazzurro ha lasciato liberi i giocatori non impegnati con le nazionali, affidando loro un lavoro personalizzato.
La pausa concessa dopo la gara con la Roma racconta più di una semplice scelta organizzativa. Cristian Chivu ha deciso di lasciare una settimana di respiro ai calciatori rimasti ad Appiano Gentile, chiedendo però a ciascuno di seguire un programma individuale. Al centro del suo metodo ci sono il recupero e la capacità dei giocatori di gestire con responsabilità il proprio percorso.
La pausa diventa parte del lavoro
Per Chivu, fermarsi al momento giusto può avere un valore concreto dopo una fase caratterizzata da numerosi impegni. La preparazione non viene quindi misurata soltanto attraverso la quantità delle sedute: anche il riposo contribuisce a restituire energie fisiche e mentali al gruppo.
Questa impostazione era già emersa dall’arrivo dell’allenatore all’Inter. L’obiettivo è preservare la condizione dei calciatori senza sottoporli automaticamente a un’attività continua, soprattutto quando il calendario impone partite ravvicinate e una pressione costante.
Ogni giocatore segue il proprio percorso
La libertà concessa agli elementi non convocati dalle nazionali non significa assenza di indicazioni. Il lavoro resta personalizzato e richiede ai calciatori di rispettare il piano stabilito, secondo una logica che attribuisce maggiore peso alla loro autonomia fuori dal campo.
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Diversa è la situazione degli infortunati. Hakan Calhanoglu, Federico Dimarco e Denzel Spence proseguono infatti il recupero con passaggi alla Pinetina: per loro la priorità resta la continuità delle cure e delle attività previste per il rientro.
Il modello nerazzurro cambia ritmo
La gestione scelta dal tecnico richiama alcuni tratti della tradizione calcistica inglese, dove il ricorso ai ritiri è più limitato e la responsabilità personale assume un ruolo centrale. All’Inter i ritiri prepartita sono stati quasi eliminati e vengono mantenuti soltanto quando la situazione lo rende indispensabile.
La convinzione di Chivu è che il massimo impegno debba concentrarsi sull’allenamento e sulla partita, mentre le pause vadano utilizzate per recuperare in modo efficace. In questo modo l’allenatore punta a conservare più freschezza e competitività nel prosieguo della stagione, anche davanti a un calendario fitto.
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