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Sport 2 min di lettura52 min fa

Inter, il dato che spaventa Chivu: 57% di gare in salita

L’Inter paga partenze complicate e fragilità difensive: il 3-5-2 e l’assenza di alcuni leader mettono alla prova le soluzioni di Cristian Chivu.

Il problema dell’Inter si manifesta già prima che la squadra riesca a prendere il controllo delle partite: in questa stagione i nerazzurri hanno iniziato il 57% degli incontri trovandosi in svantaggio. Un dato che pesa soprattutto sulla gestione della prima parte di gara e obbliga Cristian Chivu a cercare correttivi per evitare nuove rincorse.

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I primi minuti sono diventati un limite

L’Inter concede troppo nella fase iniziale e, secondo l’analisi di Beppe Bergomi, il numero di reti incassate nei primi 30 minuti rappresenta una delle principali criticità rispetto alle squadre nerazzurre degli ultimi anni. La squadra appare meno efficace sia nel recupero immediato del pallone sia nel contenimento delle iniziative avversarie.

Il sistema 3-5-2, attualmente adottato, non garantirebbe un’occupazione degli spazi sufficientemente ordinata. Quando la linea difensiva resta alta, i tre centrali sono spesso costretti a difendere in campo aperto e ad affrontare situazioni di uno contro uno con poco margine d’errore.


Difesa da ricostruire senza Acerbi e De Vrij

A rendere più complesso il lavoro dello staff tecnico c’è anche l’assenza di Francesco Acerbi e Stefan De Vrij. I due difensori avevano un ruolo importante nella marcatura individuale e nella gestione delle situazioni in cui gli avversari attaccavano la profondità.

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I giocatori chiamati a raccoglierne l’eredità, tra cui Manuel Akanji, Yann Bisseck, Alessandro Bastoni e Carlos Augusto, possiedono qualità ma devono ancora adattarsi pienamente a una difesa esposta e con ampi spazi da coprire. Il passaggio a un contesto simile richiede tempi e automatismi che, al momento, non sembrano ancora consolidati.


Chivu cerca una risposta tattica

Un’altra difficoltà emerge contro le squadre raccolte in blocco basso. L’Inter fatica a trovare soluzioni efficaci quando non può sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari e deve costruire l’azione contro una difesa già schierata.

Bergomi ha inoltre evidenziato l’assenza di una forte riaggressione e di un pressing alto continuo, due strumenti che potrebbero aiutare i nerazzurri a proteggere meglio l’avvio delle partite. Chivu dovrà quindi intervenire sia sull’organizzazione del 3-5-2 sia sulle modalità con cui la squadra reagisce alla perdita del pallone, per ridurre il numero di gare cominciate in salita.

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