Arda Turan e la notte dei bombardamenti: così sfida l’Inter
Il tecnico dello Shakhtar Donetsk racconta il rapporto con i giocatori, le difficoltà della guerra e le idee con cui prepara la sfida europea contro i nerazzurri.
C’è un’immagine che Arda Turan conserva sul telefono e che, più di qualsiasi schema, racconta il legame costruito con lo Shakhtar Donetsk. Durante un bombardamento, il tecnico aveva coperto con una coperta Isaque, allora addormentato nella hall di un albergo: un gesto istintivo, simile a quello che avrebbe avuto con i propri figli.
L’episodio è tornato alla sua mente guardando il giovane calciatore debuttare in Champions League contro il Psv. «Quella scena descrive la nostra squadra: ci proteggiamo a vicenda e continuiamo ad andare avanti», ha spiegato Turan. È da questo contesto, segnato dalla guerra e da trasferte estenuanti, che nasce la formazione attesa dall’Inter mercoledì alle 21.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Una squadra costruita sull’identità
Alla sua seconda stagione sulla panchina ucraina, l’ex centrocampista di Barcellona e Atletico Madrid ha trasformato un gruppo ricco di qualità in una squadra più riconoscibile. Nel primo anno sono arrivati il titolo nazionale e la semifinale di Conference League; ora l’obiettivo è dimostrare di poter competere anche sul palcoscenico più prestigioso d’Europa.
Il tecnico turco insiste sull’importanza dei particolari, soprattutto in Champions League, dove anche un errore nella postura può compromettere un’azione. Il suo Shakhtar vuole comandare il gioco attraverso il possesso, mantenere un’identità precisa e reagire subito dopo aver perso il pallone. «Abbiamo un sistema nel quale crediamo e sappiamo sempre quale comportamento adottare», ha raccontato Turan.
Il rendimento iniziale conferma la crescita della squadra: dopo due partite, lo Shakhtar Donetsk ha raccolto 4 punti, compreso il successo in rimonta sull’AEK Atene. L’Inter di Cristian Chivu, invece, è ancora ferma a quota zero e si prepara a una sfida che può diventare decisiva per il cammino nella fase a girone unico.
Il calcio sopravvive alla guerra
Gli impegni europei impongono allo Shakhtar una logistica particolarmente pesante. La squadra gioca le gare interne continentali a Londra, nello stadio del Chelsea, mentre i collegamenti in autobus e treno riducono al minimo il tempo disponibile per recuperare e allenarsi.
Per raggiungere le partite europee servono in media tra 14 e 16 ore di viaggio. Turan considera quasi insostenibile un simile calendario, soprattutto per un gruppo giovane e più esposto agli infortuni. Nonostante le difficoltà, il tecnico ha sottolineato la tenacia della popolazione ucraina, costretta a convivere quotidianamente con i bombardamenti e capace di riprendere la propria vita anche dopo una notte trascorsa in un rifugio.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Secondo Turan, di fronte alla resistenza dimostrata dalla gente del Paese sarebbe sbagliato lamentarsi per i disagi sportivi. La storia di Isaque sotto quella coperta diventa così il simbolo di un gruppo che prova a proteggersi dentro e fuori dal campo.
I maestri dietro le sue scelte
Il modello difensivo dell’allenatore prende spunto da Diego Simeone: organizzazione delle posizioni, squadra corta, pressione e linee di passaggio chiuse. In fase offensiva, invece, Turan guarda a Luis Enrique per trovare soluzioni contro gli avversari schierati.
Nel rapporto quotidiano con i calciatori e nella gestione della pressione si rifà a Terim. La preparazione atletica richiama il lavoro del professor Ortega, mentre per i calci piazzati cita Burgos come riferimento. Un insieme di influenze diverse che Turan sta cercando di fondere in un’unica idea di gioco.
L’Inter tra passato e presente
Da calciatore, Turan era stato accostato anche all’Inter. Oggi, però, preferisce separare quella possibilità mai concretizzata dalla sfida imminente e concentrarsi sul presente dello Shakhtar Donetsk.
Il tecnico ha riconosciuto il lavoro svolto da Chivu nella stagione precedente e la difficoltà di riportare una squadra al successo, soprattutto in Serie A. Dell’Inter ha apprezzato l’intesa tra l’allenatore e il gruppo, oltre alla capacità di imporsi in qualsiasi competizione. «La considero una squadra in grado di vincere a ogni livello in cui si misura», ha concluso Turan.
Continua a leggere
Ucraina, la sfida dell’Inter vale più dei 90 minuti per Turan
L’allenatore del club ucraino elogia Chivu, racconta il legame con Calhanoglu e affida al calcio un messaggio di speranza nel pieno del conflitto.
Inter, il dato che spaventa Chivu: 57% di gare in salita
L’Inter paga partenze complicate e fragilità difensive: il 3-5-2 e l’assenza di alcuni leader mettono alla prova le soluzioni di Cristian Chivu.
Inter, contro lo Shakhtar vale la svolta: orario e formazioni
I nerazzurri cercano i primi punti in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk: assente Lautaro Martínez, ecco dove seguire la sfida e le probabili scelte di Chivu.
Inter, rimonta al Bologna: Chivu resta senza voce
Dopo un primo tempo opaco, i nerazzurri cambiano passo nella ripresa e conquistano tre punti che valgono il primo posto con la Lazio.