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Sport 2 min di lettura4 giorni fa

Infantino sotto pressione: le leghe chiedono una svolta alla Fifa

Premier League, Liga, Serie A e Bundesliga sollecitano nuove regole sulla governance mentre cresce il fronte contrario alla conferma del presidente Fifa

La corsa alla presidenza della Fifa si apre con un fronte europeo sempre più critico nei confronti di Gianni Infantino. L’Uefa prepara infatti una denuncia per “gestione sleale” e cerca un candidato alternativo entro il 18 novembre, termine fissato per presentare le candidature. Infantino ha già annunciato la volontà di correre per un nuovo mandato, in vista del voto previsto a marzo 2027.


Il fronte contrario si allarga

La posizione dell’Uefa non è isolata. Dopo il ritiro del progetto FFE, restano dubbi anche all’interno di Concacaf e Afc, mentre la confederazione europea continua a chiedere che Infantino lasci l’incarico.

In questo clima, Premier League, Liga, Serie A e Bundesliga hanno sottoscritto un documento comune per chiedere una revisione profonda delle regole che governano la federazione internazionale. Le quattro leghe sostengono che non sarebbero sufficienti interventi limitati o puramente formali.


Le accuse sulla gestione Fifa

Nel mirino ci sono le possibili interferenze politiche nella gestione della Fifa, ma anche alcune decisioni adottate durante la presidenza Infantino. Tra gli episodi citati figurano la revoca della squalifica inflitta all’attaccante statunitense Folarin Balogun durante l’ultimo Mondiale e il piano, poi accantonato, per affidare a soggetti privati una parte dei ricavi delle competizioni iridate.

Il riferimento principale è alla Fifa Forward Enterprise, società controllata dalla federazione che avrebbe dovuto ricevere il 20% dei diritti commerciali delle future edizioni dei Mondiali e del Mondiale per Club. Le leghe hanno definito quella proposta “uno dei più gravi abusi di potere nella storia della federazione” e hanno chiesto di separare con maggiore nettezza la funzione normativa da quella commerciale.


Una nuova architettura decisionale

La riforma invocata dovrebbe includere un organismo stabile capace di rappresentare federazioni nazionali, campionati, società e calciatori, sia nel settore maschile sia in quello femminile. Questo organismo, secondo la proposta, dovrebbe ricevere informazioni complete sui nuovi progetti e incidere concretamente sulle decisioni della Fifa.

Il documento sollecita anche maggiore trasparenza prima dell’approvazione delle iniziative più rilevanti. Ogni proposta dovrebbe essere accompagnata da motivazioni precise, prove documentali e un’analisi indipendente pubblicata in anticipo, con una valutazione degli effetti su giocatori, club, leghe, tifosi e sviluppo complessivo del calcio.


I primi cento giorni nel mirino

Le quattro leghe invitano tutti i candidati alla presidenza ad accettare questi principi. Chiedono inoltre che, entro i primi 100 giorni del prossimo mandato, venga convocata una convention sulla governance guidata da una figura indipendente.

L’incontro dovrebbe riunire le associazioni affiliate e l’intera comunità calcistica, con il compito di produrre un rapporto pubblico entro sei mesi. L’obiettivo indicato è ricostruire limiti statutari più chiari e garantire che le procedure disciplinari non siano esposte a condizionamenti politici.

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