Indonesia campione, Audero eroe ai rigori: la parata che vale la storia
Il portiere del Rayo Vallecano ha respinto il tiro decisivo di Nattapong nella finale contro la Thailandia, chiusa senza gol dopo i supplementari.
Emil Audero ha firmato il momento più importante della prima grande vittoria dell’Indonesia. Nella finale contro la Thailandia, terminata 0-0 anche dopo i tempi supplementari, il portiere ha neutralizzato il rigore di Nattapong e ha spinto la sua Nazionale verso il successo nella ASEAN Cup, consegnandole il primo trofeo della propria storia.
L’estremo difensore del Rayo Vallecano, arrivato in prestito dal Como, è stato così decisivo nella sfida conclusiva. Audero, già passato da Venezia, Sampdoria e Inter, ha scelto di rappresentare l’Indonesia nel marzo 2025 e ora si ritrova al centro della celebrazione più significativa mai vissuta dal calcio del Paese.
La parata che cambia la finale
La partita è rimasta bloccata sullo 0-0 per tutto il tempo regolamentare e per i supplementari. La decisione è arrivata quindi dal dischetto, dove l’intervento di Audero sul tiro di Nattapong ha spostato l’equilibrio a favore dell’Indonesia.
Il portiere è stato il protagonista dell’epilogo, ma il trionfo coinvolge anche altri giocatori con esperienza nei campionati europei. In rosa figuravano Diks, ex Fiorentina e oggi al Borussia Mönchengladbach, Verdonk del Lille e James dei Go Ahead Eagles. Non ha invece potuto partecipare il difensore Idzes, centrale del Sassuolo, fermato da un infortunio.
Thohir lo ha convinto
La scelta di Audero è maturata dopo il contatto con Erick Thohir, ex presidente dell’Inter e attuale numero uno della Federcalcio indonesiana. Il portiere ha spiegato che la proposta gli era stata illustrata durante una videochiamata: «Due anni fa Erick Thohir mi ha contattato e mi ha parlato della possibilità di giocare per l’Indonesia, presentandomi il progetto».
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Il legame con la Nazionale non nasce soltanto da una decisione sportiva. Audero è nato a Lombok, precisamente a Praya, dove ha trascorso i primi nove mesi di vita. I suoi genitori si erano conosciuti sull’isola più di 30 anni fa e, anche dopo il trasferimento in Italia, la famiglia è tornata più volte nel luogo d’origine.
Un torneo in due fasce
La competizione, disputata durante la sosta e dedicata alle Nazionali del Sud-est asiatico, era articolata in due raggruppamenti. Nel torneo principale hanno giocato Indonesia, Thailandia, Vietnam, Filippine, Malaysia, Singapore, Bangladesh e Pakistan.
Parallelamente si è svolta la ASEAN Challenge Cup, organizzata da Hong Kong, con Hong Kong, Myanmar, Cambogia, Laos, Brunei e Timor-Leste. In questo quadro, il trionfo dell’Indonesia acquista un valore particolare per Audero, che ha ammesso di non padroneggiare ancora bene la lingua, pur conoscendo alcune parole e conservando ricordi molto positivi di Lombok.
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