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Sport 2 min di lettura5 giorni fa

Icardi, patente bloccata fino al 2099: il video scatena il caso

Un filmato pubblicato da China Suarez ha portato le autorità di Buenos Aires a verificare la posizione dell’attaccante, che ha risposto duramente sui social

Mauro Icardi potrà tornare a guidare in Argentina soltanto dopo nuovi accertamenti, almeno secondo il provvedimento emerso a Buenos Aires. La sua patente argentina risulta infatti scaduta e l’inabilitazione è stata fissata, in via cautelare, fino al 1° gennaio 2099: una data che, sulla carta, rimanderebbe il ritorno al volante a quando l’attaccante avrà 105 anni.


Il video ha fatto scattare i controlli

L’origine della vicenda è un filmato condiviso sui social da China Suarez. Nel video la compagna di Icardi, seduta sul lato passeggero, si slaccia la cintura e si sporge con il busto fuori dal finestrino mentre l’auto è in movimento; alla guida, secondo quanto riportato, c’era il calciatore.

Le immagini hanno rapidamente attirato l’attenzione degli utenti e del Ministero dei Trasporti della provincia di Buenos Aires. Da lì sono partite le verifiche sulla posizione dell’argentino, che hanno portato alla scoperta della scadenza della licenza di guida locale e all’adozione della misura preventiva.


La replica dell’attaccante argentino

Il provvedimento, stando alle spiegazioni diffuse dalle autorità, non sarebbe definitivo: per ottenere una nuova licenza Icardi dovrà sottoporsi a una valutazione della propria idoneità alla guida. Il ministero ha motivato la decisione così: «La sicurezza stradale non ammette eccezioni».

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La risposta del giocatore è arrivata sui social il 21 settembre 2026. Icardi ha sostenuto di possedere una patente italiana valida fino al 2029 e ha contestato il modo in cui è stata gestita la vicenda, precisando che quella argentina verrebbe consegnata al momento della conversione in una licenza europea. Poi ha rivolto un attacco diretto alle istituzioni: «Pensate a sistemare le strade per migliorare la circolazione nel nostro Paese invece di perdere tempo a scrivere tweet e a grattarvi le palle».

L’ex attaccante del Galatasaray ha inoltre accusato il ministero di cercare visibilità mediatica attraverso il caso e ha chiesto chiarimenti sul tipo di sospensione applicata. Il nodo resta quindi la validità della patente argentina, distinta da quella italiana citata dal calciatore nella sua replica.

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