Gyokeres sfida l’Arsenal: «Voglio stare in campo di più
Il gol con la Svezia contro la Romania riaccende la fiducia dell’attaccante, che racconta il confronto con Arteta e le difficoltà vissute a Londra.
Viktor Gyokeres non nasconde la sua ambizione: all’Arsenal vuole trovare più spazio, nonostante la concorrenza di Kai Havertz e un avvio di stagione lontano dalle aspettative. «Da calciatore, vuoi sempre giocare. Non ho giocato molto, ma ho disputato alcune partite», ha ammesso dopo l’impegno con la Svezia. L’attaccante, accostato anche al Milan nelle recenti indiscrezioni di mercato, ha però ribadito di voler conquistare il posto con il lavoro.
La fiducia passa dalle richieste di Arteta
Il rapporto con Mikel Arteta, secondo Gyokeres, resta positivo. Il tecnico spagnolo pretende dagli attaccanti partecipazione al pressing, attenzione nelle fasi senza palla e maggiore incisività davanti alla porta: indicazioni che lo svedese considera decisive per rientrare stabilmente nelle scelte dell’allenatore.
«Devo fare meglio e voglio farlo. Il dialogo con Arteta è positivo. Dò il massimo quando gioco e cerco di segnare», ha spiegato il centravanti. Il messaggio è chiaro: per aumentare il minutaggio non bastano le prestazioni mostrate in passato, ma serve una risposta quotidiana alle esigenze tattiche dell’Arsenal.
Le critiche inglesi non lo scuotono
La panchina e il rendimento discontinuo hanno alimentato il dibattito in Inghilterra. Dopo essere stato il miglior realizzatore della scorsa stagione, Gyokeres si è trovato sotto osservazione in ogni partita dei Gunners, con alcuni commentatori intenti a interrogarsi sulla sua compatibilità con l’evoluzione del sistema di Arteta.
L’ex attaccante dello Sporting ha cercato di ridimensionare il clamore. «Se ci sono molte critiche e le leggi, ovviamente puoi esserne influenzato, ma non è una cosa che faccio. Se fai bene ricevi elogi e se, come attaccante, non segni gol e non giochi come si aspettano, arrivano le critiche. È così per tutti i calciatori», ha detto, ricordando che la pressione fa parte del mestiere.
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La Svezia gli restituisce il sorriso
La risposta più concreta è arrivata con la nazionale. A Solna, nella sfida di Nations League vinta 2-1 sulla Romania, Gyokeres ha sfruttato un pallone rimbalzato in area e ha firmato la rete che ha consegnato il successo alla squadra guidata da Graham Potter.
Per lui si è trattato del primo centro in una partita ufficiale dai Mondiali contro la Tunisia. Lucas Bergvall ha fornito l’assist e l’attaccante ha ritrovato precisione e serenità sotto porta, interrompendo così il digiuno proprio mentre aumentavano le domande sul suo rendimento con l’Arsenal.
Un segnale per la corsa londinese
Il ritorno al gol non modifica automaticamente le gerarchie all’Emirates Stadium, dove Havertz continua a rappresentare una seria alternativa nel ruolo centrale. Gyokeres, tuttavia, ha mostrato di voler trasformare ogni convocazione e ogni minuto disponibile in un’occasione per convincere Arteta.
«All’inizio andava bene, ma è chiaro che un calciatore vuole stare in campo il più possibile. Se mi concentro, anche quello arriverà», ha aggiunto. La sua priorità resta quindi ottenere continuità, mentre l’Arsenal valuta le risposte dell’attaccante nel prosieguo della stagione.
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