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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Gol cancellato, Juventus-Rennes: il nodo che divide il VAR

Il 2-2 contro il Rennes riapre il confronto sui criteri con cui viene valutata la posizione di Lucumí e sul confine tra deviazione e giocata volontaria.

Il pareggio per 2-2 contro il Rennes ha lasciato alla Juventus un dubbio più pesante del risultato: il gol segnato da Lucumí nel finale è stato annullato dopo il controllo del VAR. Al centro della decisione c’è il tocco di Mayenda, giudicato non intenzionale dall’arbitro Krogh e quindi non sufficiente a rimettere in gioco il difensore bianconero.

L’episodio ha riacceso il confronto sulla trasparenza delle valutazioni arbitrali. La tecnologia, pensata per correggere gli errori più evidenti, non elimina infatti le zone grigie quando la decisione dipende dall’interpretazione di una giocata.

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Il VAR lascia ancora dubbi

La Juventus era riuscita a reagire dopo essersi trovata sotto 2-1. Il gol di Woltemade aveva riportato la squadra di Luciano Spalletti in equilibrio, prima della rete di Lucumí che sembrava poter completare la rimonta.

Il controllo video ha però modificato l’esito dell’azione. Secondo la valutazione dell’arbitro Krogh, Mayenda non aveva effettuato una giocata deliberata: il suo intervento è stato considerato una semplice deviazione, lasciando così valida la posizione di fuorigioco iniziale di Lucumí.

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La Juventus separa due piani

Le difficoltà mostrate dalla squadra sul piano tecnico restano un tema distinto rispetto alla correttezza della decisione arbitrale. Gli errori commessi durante la partita possono spiegare la prestazione bianconera, ma non risolvono il dubbio legato all’episodio contestato.

Proprio per questo la Juventus chiede criteri comprensibili e applicati in modo uniforme. La differenza tra un tocco casuale e una giocata volontaria è decisiva in casi come questo, e senza una spiegazione chiara il ricorso al VAR rischia di alimentare più incertezza di quanta ne riesca a eliminare.

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