Juventus, la svolta passa dai ritorni: Bonetti indica due nomi
L’ex bianconero vede una crisi di leadership e chiede una figura capace di ricostruire ambizioni, identità e mentalità vincente.
La Juventus sembra intrappolata in una spirale senza soluzione, almeno secondo Ivano Bonetti. L’ex giocatore bianconero, intervenuto in un’intervista a TuttoJuve.com, ha individuato nella mancanza di una guida autorevole il principale problema del club, dentro e fuori dal campo.
Per cambiare direzione, Bonetti non immagina una soluzione temporanea. A suo giudizio servirebbe invece una figura in grado di conoscere il gruppo, assumersi responsabilità e avviare un percorso fondato nuovamente sulla cultura della vittoria.
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Bonetti invoca una leadership forte
Nel ragionamento dell’ex calciatore, alla Juventus manca oggi una mentalità realmente vincente. La difficoltà non riguarderebbe soltanto i risultati, ma anche l’assenza di un riferimento capace di trasmettere convinzione alla squadra e di orientare le scelte societarie.
Bonetti ha inoltre criticato la reazione mostrata da Bremer dopo la partita contro la Lazio. Quel comportamento, secondo la sua lettura, sarebbe il segnale di una squadra disorientata, quasi “brancolare nel buio”, perché priva di una guida solida nei momenti più delicati.
Agnelli e Conte per ripartire
Tra le ipotesi indicate da Bonetti c’è innanzitutto il possibile ritorno di Andrea Agnelli. L’ex presidente viene ricordato per la fase in cui la Juventus conquistò nove campionati consecutivi, un ciclo associato a una leadership riconoscibile e a obiettivi molto ambiziosi.
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L’altra idea riguarda Antonio Conte, indicato come allenatore capace di ricostruire lo spirito competitivo del club. Bonetti ritiene che non sia il momento di affidarsi a un semplice traghettatore: servirebbe piuttosto qualcuno pronto a comprendere il gruppo e a rifondare una mentalità vincente, come accadde in passato con l’arrivo di Agnelli e Conte.
Quarto posto sempre più lontano
Sul campionato, Bonetti ha descritto la qualificazione alla prossima edizione della Champions League come un traguardo molto complicato. Per raggiungere il quarto posto, la Juventus dovrebbe compiere un’impresa, considerando il rendimento di Inter, Roma e Como, squadre apparse più efficaci nel percorso stagionale.
Il Napoli, invece, non starebbe attraversando il suo momento migliore. Proprio per questo l’Europa League viene vista dall’ex bianconero come una possibilità concreta: gli avversari, a suo parere, possono essere affrontati. La competizione europea rappresenterebbe così una delle poche strade ancora aperte per dare un senso alla stagione e provare a riaccendere le ambizioni della Juventus.
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