Gimenez, Porto è già un bivio: il Milan aspetta 20 milioni
Il messicano ha iniziato con tre ingressi dalla panchina e un gol, mentre André Silva resta davanti nelle gerarchie di Farioli.
Santiago Gimenez deve ancora conquistarsi un ruolo centrale nel Porto. Dopo tre apparizioni tra campionato e Champions League, tutte da subentrato, l'attaccante messicano ha trovato la rete soltanto una volta, su calcio di rigore contro il Casa Pia.
Il messicano parte in rincorsa
Il bilancio iniziale racconta di un giocatore ancora alla ricerca della migliore condizione. André Silva è attualmente la prima scelta nel ruolo di centravanti del 4-3-3 biancoblù, anche se l'alternanza tra i due potrebbe modificare presto gli equilibri.
Nelle valutazioni dello staff portoghese rientra anche Samu Aghehowa, che sta recuperando la forma dopo la lesione del legamento crociato del ginocchio destro rimediata lo scorso febbraio. Per Gimenez, dunque, la concorrenza interna resta significativa.
Il trasferimento può fruttare 20 milioni
Il passaggio dal Milan al Porto è avvenuto con un prestito senza costi immediati. Il club portoghese dispone di un'opzione per acquistare il calciatore a 18 milioni di euro, ai quali potrebbero aggiungersi altri 2 milioni in premi legati alle prestazioni individuali e ai risultati della squadra.
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L'obbligo di riscatto potrebbe scattare se il Porto raggiungesse la prossima Champions League e se Gimenez superasse determinate soglie di presenze e minuti disputati. Il rendimento del messicano, quindi, non riguarda soltanto il suo rilancio personale: può incidere anche sull'operazione economica per il Milan.
Farioli punta sul rilancio
A spingere per l'arrivo dell'attaccante è stato Francesco Farioli. L'allenatore italiano avrebbe parlato più volte con Gimenez per illustrargli il progetto e convincerlo ad accettare la nuova destinazione.
L'esperienza al Milan, cominciata nel febbraio 2025, non aveva prodotto i risultati sperati. L'attaccante era approdato in Italia in una fase delicata per i rossoneri e diversi problemi fisici ne avevano limitato la continuità, fino alla partenza dopo circa un anno e mezzo.
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